LUKA ŠIROK: NIENTE DI PERSONALE |
Mostra personale |
Galleria Medusa, Capodistria, 13. 3. 2026 – 2. 5. 2026 |
Inaugurazione: venerdì, 13 marzo 2025, alle ore 18.00.
Curatore: Tina Jazbec.

Luka Širok, Ups migranti, parte 2, 2023, acrilico su tela, foto: Gaflab.
Luka Širok rientra tra gli artisti visivi di spicco della generazione intermedia dell’area goriziana. Ha concluso gli studi di pittura nel 2007 all’Accademia di Belle Arti di Venezia; da allora espone regolarmente in mostre personali e collettive in Slovenia, in Italia e all'estero. In passato ha collaborato con le associazioni artistiche Attivarte ed SPA+A a Venezia; attualmente è membro della Fondazione Malutta di Venezia e del DLUSP Ajdovščina. Nei suoi lavori utilizza diverse tecniche, quali collage, disegno, installazione e loro combinazioni, ma la sua ricerca è principalmente orientata verso la pittura. Alle Gallerie Costiere Pirano si presenta per la prima volta con le serie di dipinti Sto bene (I'm fine paintings) del 2023 e Tu? Io! (You? Me!) del 2024. Entrambe le serie vengono esposte per la prima volta, riunite sotto il titolo comune Niente di personale (Nothing personal).
»Sto bene« è la risposta più frequente alla domanda: «Come stai?». Nella serie di dipinti che porta questo titolo seguiamo piccole tragedie umane, frammenti di vita quotidiana che si svolgono in uno spazio definito in modo essenziale, tracciato solo da fasci di luce e da singoli dettagli scenici, come tavoli in un ristorante, tronchi d’albero, fari d’automobile. Le figure umane, ridotte a semplici contorni, appaiono, nonostante il piccolo formato, smarrite al centro di un mondo enorme, quasi monocromo. L’azione è per noi soltanto un episodio interessante, una miniatura teatrale che osserviamo con sguardo voyeuristico, sia che si tratti di un disagio personale, di un desiderio o di una crisi globale legata ai rifugiati. Il silenzio, visivamente tangibile, nei dipinti parla di tutti quei segmenti della quotidianità che accogliamo nella risposta neutra: Sto bene.
A proposito della serie di dipinti Ti? Jaz!, Luka Širok afferma che: “Sposta lo sguardo sull’individuo, sulla ricerca della luce e sulla sua comprensione. La luce diventa metafora di scoperta ma anche di avidità: qualcosa che la gente ammira, utilizza e infine scarta". La costante necessità umana di dimostrare, di superare se stessi e gli altri e, dall’altra parte, l’irrilevanza di queste imprese e fatiche personali per la società nel suo insieme, costituisce la cornice di questa serie. Il paesaggio dominante, a tratti ostile, nel quale si battono i nostri eroi, in alcuni casi assorbe tutti i presenti in un intreccio quasi astratto di luce e oscurità.
Luka Širok si distingue come narratore straordinario: con mezzi visivi minimi e, al tempo stesso, con titoli vividi dei singoli dipinti, dispiegando davanti a noi un ventaglio di storie ed eventi segnati dalla comicità o dalla tragicità, talvolta da entrambe insieme. Gli aneddoti riassumono vicende, impressioni e ricordi dell’autore, reali o fittizi. Per lo spettatore è necessaria una certa distanza dall’accaduto, perché non diventi personale, non lo tocchi e di conseguenza non lo trasformi. Niente di personale è, in questo contesto, un’etichetta ironica per una condizione che, per i protagonisti delle storie dipinte, è profondamente personale. L’ironia sfuma i confini tra empatia e indifferenza e ci ricorda che ciò che sembra neutro può diventare personale. Niente di personale non è quindi soltanto un’affermazione, ma uno stato d’animo, del singolo come della società.
Tina Jazbec










