Lojze Logar: Intermezzozoik, Sarcophag (U.S) |

Retrospettiva  1968-2014 | 

Galleria Loggia, Capodistria |

Galleria civica, Pirano |

5 marzo 2021 – 25 aprile 2021

Abbiamo seguito Lojze Logar nelle sale espositive delle Gallerie costiere di Pirano sin dal 1968 e presentato le sue opere in mostre personali e collettive. Negli ultimi anni l’artista ha vissuto e operato a Isola, dove è scomparso. Nella Galleria civica di Pirano e nella Galleria Loggia di Capodistria presentiamo una selezione delle opere pertinenti ai suoi ultimi due cicli pittorici, lavori che non sono stati ancora esposti nell’Istria slovena.

All’ultimo decennio del secolo scorso appartengono i dipinti, dal significativo titolo Intermezzozoik, che per i loro contenuti si ricollegano al millennio che stava finendo e all’attesa di quello nuovo: rappresentano la fase in cui l’autore ripiega verso un’espressione astratta più pulita, anche per la scelta di usare soluzioni monocromatiche, impiegando il blu turchese, il viola e le loro variazioni tonali. Gli acrilici del ciclo Sarcophag(U.S.), realizzati dopo il 2001, sono stati in parte influenzati dagli avvenimenti politici e sociali del tempo negli Stati Uniti (U.S.), ma risultano enigmatici nel loro simbolismo espressivo grazie anche al collegamento con l’origine greca della parola (mangiare carne) e con la funzione del sarcofago. A queste composizioni, concepite geometricamente, ha aggiunto altri valori cromatici, interpretando in una sua maniera personale la situazione globale del periodo.

La mostra fa parte della mostra Lojze Logar, Retrospettiva 1968−2014, presentata in quattro gallerie slovene: Galleria carinziana di arti figurative di Slovenj Gradec, Galleria Murska Sobota, Galleria ZDSLU di Lubiana e Gallerie costiere di Pirano.

Lojze Logar (1944, Mežica – 2014, Isola), per diversi anni professore di grafica, disegno e pittura presso l’Accademia di Belle Art e Design di Lubiana, è stato uno degli autori più interessanti, indipendenti e particolari apparsi sulla scena pittorica a cavallo tra gli anni ’60 e ’70 del secolo scorso, ai tempi della pop art. Nato in Carinzia, trascorse la giovinezza a Prekmurje, gli anni della maturità a Lubiana e da ultimo visse e morì a Isola. Pertanto, nel progetto di una mostra retrospettiva dell’artista si sono riunite quattro istituzioni delle regioni citate. Ognuna delle esposizioni presenta una tappa creativa completa e tutte sono connesse in un insieme unitario per mezzo del catalogo della mostra e del programma di promozione comune.

Logar è stato una figura centrale tra gli artisti che hanno dato forma alla variante slovena della pop art, denominata semplicemente “nuova figurazione” (in mostra presso la Galleria carinziana di arti figurative (KGLU) di Slovenj Gradec). Successivamente si è cimentato anche nel campo del concettualismo e di un espressionismo radicale, ricco di colori, per poi abbandonare quasi completamente, nei primi anni ’80, la nuova figurazione e iniziare a creare secondo la tendenza minimalista del nero-nero. Alla fine degli anni ’80 impostò il suo ciclo più ampio I giardini di Davide  (in mostra presso la Galleria di Murska Sobota), negli anni ‘90, invece, con un approccio del tutto nuovo, iniziò a sviluppare il ciclo di dipinti Intermezzozoik per poi completarlo con la serie Sarcophag(U.S.). La presentazione del suo opus si conclude a Lubiana, con l’allestimento e la presentazione delle ultime opere su carta della serie Angeli presso la Galleria dell’Associazione degli artisti figurativi della Slovenia.