Lara Papov: Parallasse
Mostra intermediale
Galleria Herman Pečarič, Pirano
28 agosto – 31 ottobre 2021

La mostra intermediale Parallasse di Lara Papov, giovane laureata dell'Accademia di arti visive di Lubiana, presenta la sua ricerca spaziale, concettuale e socialmente impegnata nel mezzo comunicativo da lei scelto. Nelle sue opere e nelle sue installazioni in galleria si occupa spesso – come lei stessa dice – dello “spazio intermedio e della sua mutevole materializzazione, che si manifesta all'interno dei processi di cambiamento nella quotidianità", pensiero che definisce il nome della presente mostra. Questo è anche il tema principale della sua prima mostra personale nel Litorale, alla galleria piranese, ottenuta come premio per la migliore opera di una giovane autrice fino ai 35 anni. Il premio le è stato assegnato dalla Giuria Internazionale di Esperti del LV Ex-tempore internazionale Pirano che ha scelto il suo dipinto “Best Content" con la motivazione: “L'opera si distingue per un interessante orientamento concettuale, in cui combina il banale ready made con l'immagine del mare, assieme al contenuto dolce, in un'immagine ripetitiva. La veduta marina è così aggiornata, associata ai consumi di massa e attualizzata».

Le opere di Lara: installazioni e video si differenziano per motivi ed esecuzione tecnica, ma sono nella loro essenza semplici, persino minimalisti, in alcuni segmenti consentono persino l'impressione di giocosità e allegria spontanea e, come insiemi, sono visivamente attraenti. L’autrice colloca le sue opere con raziocinio nello spazio della galleria, creando un’esposizione nuova e diversa, attraverso la quale il visitatore si muove; la vede, la sente e la reinterpreta a modo suo; permettendo al visitatore di crearsi la propria esperienza. La diversità del messaggio ideologico e delle varie realizzazioni artistiche è subito percepibile e, sempre con l'intento di indagare le dimensioni dello spazio intermedio, che per tutti noi è indubitabile, l’autrice invece con la sua sensibilità si pone domande senza fine sulla sua vera esistenza. Nelle opere di Lara Papov rimaniamo sorpresi da oggetti o dettagli molto semplici e, poiché ci circondano nella quotidianità e sono immediatamente riconoscibili, sono forse per noi del tutto irrilevanti, mentre all’autrice evidentemente forniscono ispirazione nell'affrontare l'argomento scelto. Di volta in volta, l’autrice si chiede di come un individuo percepisca queste piccole cose, si chiede se la prima impressione di ciò che si vede sia reale e cosa possa nascondersi dietro l'aspetto fisico di questi oggetti. Stiamo vivendo in un’epoca dove le tecnologie moderne, informative, web e altre, sono altamente sviluppate e consentono l'iperproduzione di immagini e di informazioni visive di massa, anche aggressive, che la mente umana non può né comprendere né accettare pienamente. La maggior parte di questi messaggi visibili in qualsiasi forma rimane per sempre perduta e dimenticata, solo piccoli frammenti possono rimanere nella coscienza, importanti o insignificanti che siano. Tuttavia, questi frammenti sono sempre connessi con una visione estremamente individuale, con le esperienze personali, ricordi e associazioni, creando così nella coscienza umana, una realtà completamente nuova e intima. Questo è anche l’iter creativo dell’autrice, nel suo processo di creazione trasferisce elementi decorativi e informazioni in modo estremamente soggettivo trasformandoli in nuovi messaggi che diventano poi la sua comunicazione col mondo esterno.

L'arte di Lara Papov è molto varia: sceglie generi diversi (installazioni, oggetti, video), materiali diversi, anche non convenzionali, e non è estranea all'uso delle ultime tecnologie moderne (ad esempio della stampa 3D). Nelle sue opere viene enfatizzato il concetto di collocazione in uno spazio concreto studiato in anticipo in maniera che le singole opere siano congiunte al suo messaggio molto personale, evocando in ogni visitatore processi mentali diversi, risposte emotive individuali e, naturalmente, diverse interpretazioni del contenuto.

Nives Marvin

Biografia
Lara Papov ha studiato all'Accademia di Arti Visive (A.V.A.) di Lubiana. Ha avuto diverse mostre personali e ha partecipato a mostre collettive all'estero. Quest'anno ha partecipato al progetto di gruppo Akademski oreščki #1. Leave Group? a Lubiana. Ha tenuto la sua ultima mostra personale When You See Me Again It Won't Be Me nel 2020 a Kranj nell'ambito del festival internazionale KAOS, da cui si è sviluppata l'iniziativa per il progetto internazionale About Tomorrow. L'anno scorso si è presentata con una mostra personale S T A C C A T O al Centro e alla Galleria P74 a Lubiana. La curatrice Danica D. Tepeš e l'Istituto ERGO SUM l'hanno invitata a partecipare alla mostra internazionale Between the Atlantic and Pacific Oceans a Kiribati nel 2019. Ha partecipato alla mostra collettiva S01E01 Gallerije 7: 069 a Velenje. In collaborazione con l'artista Gregor Rozman, è stata selezionata nel 2016 con il bando del Museo civico di Lubiana con il progetto congiunto BUS STOP, presentato nell'ambito del Indigo Festival di Lubiana. Nel 2016 hanno partecipato insieme, con una serie di fotografie, anche al progetto Drevo (Albero) al Parco Tivoli di Lubiana, organizzato dal Museo civico lubianese. Giurie di esperti internazionali hanno più volte selezionato le sue opere per la mostra Ex-tempore Pirano alla Galleria civica di Pirano (2017, 2018 e 2020); nel 2020 la giuria le ha assegnato il premio per la migliore opera di giovane autore. Lara Papov vive e lavora a Kranj, Lubiana e Capodistria.

Traduzione: Patricija Koren