VESNA BUKOVEC E ANA ČIGON: LAVORO IN DIVENIRE. ORARIO DI LAVORO INGANNEVOLE | 

Disegni e video – Porte aperte 2024 | 

Galleria Medusa, Capodistria, 21.06.2025─19.09.2025 |
Inaugurazione: Sabato, 21 giugno 2025, alle 20.00 ─ Notte estiva dei musei | 

Curatrici: Ana Čigon e Vesna Bukovec, Coordinazione: Tatjana Sirk

Ana Čigon, Pausa pranzo, 2024

Vesna Bukovec, La fine del capitalismo, 2024

Una visione critica del lavoro e le moderne forme di sfruttamento dei lavoratori, come orari di lavoro prolungati, forme di lavoro atipiche e non sicure, limitazione dei diritti dei lavoratori, iperproduzione e richieste insensate per una crescita economica illimitata il cui obiettivo non è migliorare lo standard di vita dei più vulnerabili ma accumulare ricchezze nelle mani dei più ricchi, i casi sempre più frequenti di burnout che sono la conseguenza delle richieste sempre più insostenibili del neoliberismo, l'inquinamento ambientale ecc. sono temi e problemi della società odierna nel suo senso più ampio.

Lavoro in divenire, con il suo approccio espositivo decentralizzato rappresenta una ricerca artistica e curatoriale pluriennale, creata collettivamente dalle artiste visive Vesna Bukovec e Ana Čigon in collaborazione con la curatrice Tia Čiček. Dopo la prima presentazione pubblica intitolata Lavoro in divenire. Riflessioni sulle comunità oltre il capitalismo alla Galleria Škuc nel 2022 e la successiva mostra-performance Lavoro in divenire. Riposo utopico nel GT22 a Maribor nel 2023, è in corso la terza versione del progetto intitolato Lavoro in divenire. Orari di lavoro ingannevoli. Il tutto ha avuto inizio con un circolo di lettura incentrato sul libro Bullshit di David Graeber, durante il quale con gli interlocutori/trici* hanno riflettuto su come le opinioni sul valore e l'apprezzamento del lavoro risuonino nelle loro vite. Durante il processo di ricerca, le artiste hanno letto anche il libro Il restauro del capitalismo: ripatriarcalizzazione della società di Lilijana Burcar e la raccolta Odrast. Il vocabolario per una nuova era. È nato anche un video documentario, Orario di lavoro ingannevole (2024), in cui la Master Ajda Pistotnik dell'organizzazione Policy Lab presenta le idee sull'organizzazione del lavoro e della società proposte dal movimento per la decrescita (degrowth). La prof.ssa Dott.ssa Ric. Lilijana Burcar affronta invece le differenze storiche delle condizioni di lavoro delle donne nel socialismo e nel capitalismo e sottolinea l'importanza dell'emancipazione sistematica delle donne. La prima versione del video è stata presentata durante una proiezione e un dibattito aperto alla Galleria Škuc di Lubiana nel dicembre del 2024. La versione aggiornata sarà presentata in occasione della mostra nella Galleria Medusa. Verrà proiettato anche il video Precariato del mondo… (2022), in cui la sindacalista Tea Jarc, la filologa classica, antropologa e scrittrice Dott.ssa Ric. Svetlana Slapšak e Jadranka Vesel dell'Istituto di ricerca per l'economia sociale RISE riflettono sulla posizione dei lavoratori moderni, delle comunità, del passato e del futuro. Oltre ai video, saranno esposti anche i disegni su carta e i modelli mentali realizzati durante le varie fasi della ricerca artistica.

La mostra si concluderà a settembre con un dibattito pubblico. Lavoro in divenire è un progetto orientato allo sviluppo, in quanto i suoi contenuti e gli aspetti visivi sono composti in modo cumulativo e in ogni sua fase includono nuove considerazioni e nuovi elementi espositivi. L'unicità di questo processo di ricerca, creatività e riflessione, deriva dall'utilizzo di diversi media, dal lavoro di gruppo e dall'apprendimento. Nel processo di lavoro sono attivamente coinvolti collaboratori provenienti da diversi settori e in un secondo momento anche i visitatori e altri membri del pubblico interessato che contribuiscono a definire i parametri contenutistici del progetto e il suo sviluppo. Attraverso la collaborazione si cercano anche risposte alle domande: come procedere? Che tipo di futuro possiamo immaginare e progettare? Come diventare e rimanere solidali e connessi? Come dobbiamo trasformare noi stessi e la società per raggiungere questo obiettivo? 

Ana Čigon e Vesna Bukovec sono due artiste impegnate e socialmente critiche. La linea guida principale del loro lavoro è il coincidere della ricerca e del processo creativo, insistendo sull'apprendimento e l'esplorazione continui con una varietà di approcci: organizzazione di circoli di lettura, conversazioni con esperti e il pubblico interessato e la creazione congiunta di condizioni per la creazione di opere d'arte e contenuti accessibili a un pubblico più ampio che toccano i problemi economici e sociali quotidiani di un'ampia gamma di persone. Il loro processo di ricerca è accompagnato dalla riflessione creativa, che si concretizza nella realizzazione di disegni, video e installazioni. La loro ricerca mira a creare visioni per il futuro che trascendono l'apatia e la convinzione che le alternative non sono più possibili.

 

Il progetto Lavoro in divenire. Orario di lavoro ingannevole è stato realizzato con il supporto del Ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia.

 

*Per la collaborazione e la condivisione dei pensieri le autrici ringraziano Ajda Ana Kocutar, Lara Mejač, Hana Čeferin, Vasja Progar, Julij Borštnik, Alenka Sottler e Tia Čiček.

BIOGRAFIE

ANA ČIGON (1982) ha completato gli studi di pittura (2007) e il master in video (2011) presso l'Accademia di belle arti e design di Lubiana e il master in Interfaccia culturali (2012) presso l'Università delle arti di Linz (Austria). Lavora nei campi del video, della performance e del cinema. Si occupa di vari argomenti di critica sociale e mediatica e negli ultimi anni si è concentrata principalmente su questioni femministe, sulla critica del neoliberismo e sulle politiche europee sui rifugiati. Per i suoi lavori è stata più volte premiata e nominata. Tra le altre cose, ha vinto il premio del gruppo OHO (2009), è stata finalista dei premi Essl, Henkel Slovenia (2010) e della fondazione Vordemberge-Gildewart (2011). I suoi film sono stati inclusi nei programmi competitivi di numerosi festival cinematografici internazionali e ha ricevuto diversi premi per l'animazione, il più recente dei quali è stata una menzione speciale dalla giuria di esperti al Festival del film sloveno (2024).

Presenta le sue opere sia in patria che all'estero. Ha esposto in mostre collettive, tra cui all’'Istanbul Modern in Turchia, all'ISCP (International Studio & Curatorial Program) a New York negli Stati Uniti, all'Apollonia, échanges artistiques européens a Strasburgo in Francia e, negli ultimi cinque anni, anche in Grecia, Egitto, Argentina e negli Stati Uniti. In Slovenia ha presentato i suoi lavori in mostre collettive presso il Museo d'arte contemporanea Metelkova (MSUM), alla Galleria moderna (MG) di Lubiana, alla Galleria civica di Lubiana, alla Galleria Škuc, alla Galleria Alkatraz, alla Galleria P74, alla SCCA e altrove.



VESNA BUKOVEC (1977) si è laureata (2002) e ha conseguito il master (2006) in scultura presso l'Accademia di belle arti e design di Lubiana. Utilizza vari media, principalmente il disegno affiancato dal video. Nei suoi progetti si occupa delle conseguenze dell'ideologia neoliberista, della società consumistica, della realtà sociopolitica, del ruolo delle donne nella società moderna e della tragedia dei rifugiati. È attiva in diversi campi: come artista visiva autonoma, all'interno di vari gruppi artistici, come curatrice e organizzatrice di mostre e come collaboratrice professionale dell'archivio DIVA Station presso lo SCCA di Lubiana. Lavora anche come grafico e web designer per diverse organizzazioni culturali non governative.

Espone le sue opere sia in patria che all'estero. In Slovenia si è presentata più volte in modo indipendente e ha preso parte a numerose mostre collettive, tra cui al Museo d'arte contemporanea Metelkova (MSUM), alla Galleria moderna (MG) di Lubiana, al Centro internazionale di arti grafiche (MGLC), alla Galleria civica di Lubiana, alla Galleria Vžigalica, alla Galleria Škuc, alla Galleria Alkatraz, alla Galleria P74, allo SCCA, alla Galleria di belle arti della Carinzia, alla Galleria d'arte contemporanea di Celje e in altre località della Slovenia. Negli ultimi anni ha partecipato a numerose mostre internazionali, biennali e festival a Vienna, Graz, Zagabria, Sarajevo, Belgrado, Atene, Istanbul, Milano, Roma, L'Aia, Berlino, Bialystok, New York e altrove.