SPEKULA VIII: Materialità non correlata |
Mostra collettiva |
Galleria Medusa, Capodistria, 12.11.2026–30.01.2027 |
Inaugurazione: giovedì, 12.11.2026, alle 19.00.

L’ottava edizione di Specula si fonda sulle proprie premesse concettuali e sul riscontro verso le tendenze del pensiero collettivo, nella consapevolezza dell’importanza di sviluppare l’idea fino alla sua tangibile materializzazione. Il titolo Materialità immateriale illustra quel complesso di idee che travalica il campo del mero pensiero per concretizzarsi come diretta conseguenza dell’agire. In un’epoca in cui la macchina si intreccia indissolubilmente con la creatività, l’immaginazione e la visione umana, gli scienziati e gli sviluppatori di tecnologie avanzate s’interrogano sulle proprie azioni, condividendone in un certo senso la responsabilità con il grande pubblico. Ne è un chiaro esempio Geoffrey Hinton che, in occasione del conferimento del Premio Nobel per la Fisica (condiviso con John Hopfield), ha rilasciato un’intervista a BBC Newsnight esprimendo un’esplicita preoccupazione per le minacce reali e le ripercussioni dell’intelligenza artificiale (IA) sull’umanità, pur essendo egli stesso riconosciuto come il padrino e il principale artefice dello sviluppo dell’IA stessa. È con questo medesimo spirito che gli artisti partecipanti alla mostra – Ulay, Živko Marušič, Igor Andjelić e Tilen Žbona – presentano le proprie visioni e messe in scena.
La selezione degli artisti costituisce di per sé una parte essenziale del messaggio portante rivolto al pubblico, testimoniando l’importanza dei singoli individui, la genesi stessa del contesto dei loro mondi concettuali e l’innesto delle loro idee nello spazio pubblico. Ci troviamo così di fronte ad autori che, attraverso la propria opera, svolgono un ruolo pionieristico, consolidando nuovi paradigmi di pensiero, di percezione e di ricezione della realtà contemporanea. Le manifestazioni artistiche del celebre Ulay – a pieno titolo noto come l’altra metà del sodalizio con la rinomata Marina Abramović – dimostrano e sollecitano uno spostamento degli standard e delle esigenze nel mondo dell’arte. La portata delle sue idee, delle sue azioni e della sua visione del mondo ha innegabilmente segnato il corso storico dell’arte. Živko Marušič, pioniere della Nuova Immagine in Slovenia, grande comunicatore e incisivo narratore visivo, rappresenta una pietra miliare fondamentale nella transizione del linguaggio figurativo verso una forma più complessa di messaggio mediale dell’immagine, sia nel contesto artistico sloveno che in quello internazionale. Igor Andjelić, figura di spicco nella scena culturale urbana slovena, è un maestro della luce, della costruzione dell’immagine, dell’ideazione di scene e della messa in discussione dei valori consolidati; in qualità di cofondatore di tale cultura in Slovenia, si configura come un membro imprescindibile del gruppo presentato. Tilen Žbona, nella duplice veste di curatore ed artista, indaga il contesto del visibile attraverso molteplici approcci, consentendo allo spettatore una profonda immersione nella lettura delle sue opere e muovendosi costantemente sul filo della manipolazione dell’immagine e del messaggio veicolato.
La mostra Materialità immateriale presenta una selezione di opere d’arte che ci invita a un’analisi approfondita delle azioni e dei concetti degli artisti proposti, offrendoci, nel solco dello spirito di Specula, un ampio spettro di prospettive artistiche e di differenti approcci alla creazione.
Direttore artistico, Prof. Dott. Tilen Žbona, Università del Litorale





