GCP: 50 ANNI DI ARTE CONTEMPORANEA – INCONTRO CON GLI OSPITI: Vojko Tominc, Darja Vuga e Duška Đukić | 

Gallerie Costiere Pirano – 50 anni di arte contemporanea –
Mostra documentaria | 

Incontro: giovedì, 23. 4. 2026, alle ore 11.00, Galleria Civica Pirano.

 

PRESENTAZIONE DEGLI OSPITI: 

Vojko Tominc ha concluso la scuola di grafica a Lubiana nel 1973. In seguito ha iniziato a lavorare presso la Tipografia Jadran di Capodistria. Nel 1987 ha intrapreso la carriera autonoma di grafico. Ha iniziato a collaborare con le GCP all’inizio degli anni Ottanta. Ha tenuto diverse mostre personali (26) e selezionate in Slovenia e all’estero. Come grafico indipendente ha progettato numerosi manifesti, logotipi e immagini coordinate, ha creato una serie di calendari artistici, ha collaborato a diverse campagne promozionali e a manifestazioni artistiche. Da sempre coltiva parallelamente l’amore per la pittura, motivo per cui ha tenuto anche alcune mostre personali di pittura. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti; i suoi manifesti fanno parte di molte collezioni museali in Slovenia e all’estero.

Darja Vuga ha studiato progettazione grafica con il prof. Peter Skalar e Jani Bavčer nella prima generazione del neocostituito Dipartimento di design dell’Accademia di belle arti dell’Università di Lubiana, dove si è diplomata nel 1991. Dal 1992 ha lo status di lavoratrice autonoma nel settore della cultura. Fin dagli anni di studio lavora soprattutto per committenti nell’ambito della cultura e dell’arte; nel frattempo ha collaborato per alcuni anni anche con agenzie pubblicitarie. Nel 2000, dopo 18 anni a Lubiana, è tornata nella natia Capodistria, dove, tramite un concorso pubblico anonimo per l’immagine coordinata, ha ottenuto incarichi per il Teatro di Capodistria e per le GCP, e nel tempo anche per alcuni altri enti pubblici e associazioni culturali. Ha ricevuto alcuni premi e riconoscimenti, ha partecipato a diversi concorsi e ha realizzato alcune mostre occasionali e di progetto.

Duška Đukić si è laureata nel 2016 presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Lubiana con una tesi nell’ambito dello sviluppo spaziale di Forma viva a Sezza. È legata alle GCP fin dagli anni del liceo; inizialmente ha collaborato alla realizzazione dei progetti pluriennali dell’ente (Forma viva, Ex-tempore Pirano, PIDA…). Dal 2009, in qualità di grafica (dal 2017 anche parzialmente impiegata presso le gallerie), progetta continuativamente materiali a stampa e pubblicazioni espositive e contribuisce alla creazione dell’immagine visiva coordinata di diversi programmi e progetti. Nel suo lavoro unisce la pratica progettuale alla comprensione dei processi contenutistici e produttivi di un’istituzione culturale. Dedica particolare attenzione allo sviluppo sistematico delle soluzioni visive, alla digitalizzazione dei processi di progettazione e al miglioramento della chiarezza e dell’efficacia dei materiali di comunicazione.


 

PROGRAMMA COLLATERALE

L’attività della principale istituzione espositiva del Litorale meridionale, che oggi vive pienamente con lo status di museo provinciale di arti figurative, è stata – e continua ad essere – ricca soprattutto grazie alle persone che l’hanno plasmata in cinque decenni. In occasione della mostra desideriamo quindi invitare in galleria interlocutori che, in modi diversi, hanno contribuito allo sviluppo delle Gallerie costiere Pirano oppure hanno seguito questo percorso in qualità di parte della comunità professionale e di altri pubblici interessati. Soprattutto, però, vogliamo stimolare una riflessione sul significato dell’arte contemporanea ieri e oggi. Incontri aperti e dinamici costituiranno il nucleo vivo della mostra: vogliamo infatti riattivare ricordi e condividere aneddoti legati al contesto locale e più ampio. Al contempo, intendiamo dare spazio all’arte contemporanea che, nelle Gallerie costiere Pirano, da mezzo secolo pone alla società uno specchio senza compromessi, ci sensibilizza e ci richiama ai cambiamenti della vita contemporanea, dell’arte e del mondo. Gli incontri saranno registrati con l’obiettivo di creare un archivio di memorie in movimento, destinato sia alla comunità locale sia al pubblico più ampio per finalità di studio e ricerca.

Il programma includerà anche visite guidate specialistiche alla mostra e laboratori didattici per bambini.

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