AUSSTELLUNG! LAIBACH KUNST: K.I.E.F.E.R.
Kontrolle · Integration · Erhaltung · Form · Evolution · Reproduktion

La mostra riunisce quattro installazioni di ampio respiro del gruppo Laibach che, attraverso pittura, suono, video e interventi nello spazio, indagano i rapporti tra ideologia, eredità industriale, memoria collettiva e la condizione di guerra permanente.

La prima sezione presenta un ciclo di grandi dipinti della serie Instrumentality of the State Machine, realizzati su tappezzeria industriale e concepiti come ingrandimenti dei primi manifesti di Laibach del periodo 1980–1987. Firmati con i nomi Eber, Saliger, Dachauer e Keller, le opere si presentano come residui archetipici di un universo retro-avanguardista di immagini e iconografia politica.

L'installazione Red Districts + Black Cross trae ispirazione dal paesaggio industriale dei “distretti rossi" della Zasavje, la regione in cui è nato Laibach. I motivi ingranditi dei linoleum originali del pittore Janez Knez creano un ambiente di quasi sacralità, in cui si intrecciano l'estetica industriale e mineraria, la memoria collettiva e il linguaggio simbolico di Laibach.

Al centro della mostra si trova ASSIMILATOR — un cubo nero interattivo di Laibach che opera come sistema di assorbimento sonoro, visivo e psicologico. Il cubo risponde ai movimenti e alla presenza dei visitatori, generando frammenti sonori provenienti dall'inconscio collettivo del gruppo. L'oggetto funziona al tempo stesso come macchina rituale, monolite meditativo e metafora della mente collettiva.

La quarta installazione, UNTERNEHMEN BARBAROSSA, è composta da un monumentale disegno a penna e da una tappezzeria tessuta nelle stesse dimensioni della Guernica di Picasso — che costituisce anche il principale quadro di riferimento del progetto. Realizzata e disegnata su motivi dell'artista partigiano Nikolaj Pirnat, l'opera apre interrogativi su guerra, propaganda, violenza storica e strumentalizzazione politica delle immagini. L'installazione è completata da documenti filmici e proiezioni video legati alla realizzazione della tappezzeria in Afghanistan.

AUSSTELLUNG! LAIBACH KUNST : K.I.E.F.E.R. non è una retrospettiva, ma un meccanismo spaziale di immagini, suono e idee — un'installazione totale sullo Stato, il rituale, la storia e l'immaginario collettivo. Il titolo si ricollega all'artista tedesco contemporaneo Anselm Kiefer, la cui opera e la cui estetica materica risuonano profondamente con lo spazio del Magazin Grando. Kiefer ha esercitato un'influenza significativa anche sull'iconografia visiva di Laibach, che ne ha più volte incorporato motivi e atmosfere nel proprio universo di immagini.

AUSSTELLUNG! LAIBACH KUNST : K.I.E.F.E.R. riunisce quattro installazioni di ampio respiro del gruppo Laibach che, attraverso pittura, suono, video e interventi nello spazio, indagano i rapporti tra ideologia, eredità industriale, memoria collettiva e la condizione di guerra permanente.

La mostra comprende i grandi dipinti della serie Instrumentality of the State Machine, l’installazione spaziale Red Districts + Black Cross, il monolite sonoro interattivo ASSIMILATOR e la monumentale UNTERNEHMEN BARBAROSSA — un disegno a penna e una tappezzeria concepiti su motivi della Guernica di Picasso e delle grafiche partigiane di Nikolaj Pirnat.

La mostra non è una retrospettiva, ma un’installazione totale sull’ideologia, il rituale, la guerra e l’immaginario collettivo.

Ringraziamenti: I dipinti della serie Red Districts + Black Cross sono esposti con il permesso e il sostegno di Dewesoft di Trbovlje, a cui va anche la nostra gratitudine per il contributo alla realizzazione del progetto ASSIMILATOR. La tappezzeria UNTERNEHMEN BARBAROSSA è esposta in collaborazione con e con il sostegno dell’organizzazione no-profit A/POLITICAL.