LA TERRA RICAMBIA LO SGUARDO II – 
A cura di: Taija Jyrkäs | 

Galleria Monfort, Lungomare 8, Portorose | 2.4.2026 – 10.6.2026 | 
Inaugurazione: 2.04.2026, alle ore 19.00 | 

Curatori della mostra: Taija Jyrkäs, Darja Zaitsev, Antti Tenetz. 
Co-curatore: Marko Peljhan. 

La mostra è organizzata in collaborazione e con il supporto di: Projekt Atol Lubiana, Photo North – Pohjoinen Valokuvakeskus, Northern Photographic Centre Oulu, Finlandia, Comune di Pirano e MK RS.

La Terra ricambia lo sguardo II

Il nostro pianeta è in crisi. Ma oggi non possiamo più intendere la crisi come un singolo evento o una minaccia isolata. Cambiamenti climatici, esaurimento delle risorse naturali e umane, guerre, controllo tecnologico, collasso degli ecosistemi e perdita delle comunità si intrecciano sempre più in una realtà densa ed instabile. Nell’ultimo anno questa sensazione si è ulteriormente approfondita: non viviamo più sulla soglia del cambiamento, ma navighiamo già nel suo flusso accelerato.

La Terra ricambia lo sguardo II è un concetto espositivo e parte del progetto internazionale More-than-Planet, che apre uno spazio di riflessione su come oggi percepiamo, rappresentiamo e comprendiamo il nostro pianeta. La mostra parte dalla convinzione che le immagini, le mappe, le misurazioni, le tecnologie e i linguaggi con cui descriviamo il nostro mondo non siano neutrali, ma ne facciano parte e al tempo stesso lo rivelino e lo trasformino. La prima versione della mostra è stata allestita presso la galleria Valve ad Oulu, in Finlandia dal 25 settembre 2024 al 19 gennaio 2025.

Che cos’è un pianeta? Che cosa sono il bosco, la miniera, i confini, i paesaggi? Come si forma la nostra conoscenza dell’ambiente e chi la produce? Quali forme di sapere consideriamo affidabili e quali invece restano inascoltate? La mostra spazia fra l’osservazione scientifica, la ricerca artistica, i saperi locali ed i sistemi tecnologici di rilevamento, aprendo la questione di come sviluppare alfabetizzazione ambientale e comprensione in un tempo in cui il futuro diventa sempre più incerto.

Nella Galleria Monfort delle Gallerie Costiere Pirano, ex magazzino del sale situato in riva al  mare, la mostra acquisisce un’ulteriore risonanza spaziale. Monfort è un luogo di storia, materialità e passaggio; uno spazio in cui si incontrano mineralogia, infrastruttura, memoria, nonché i flussi storici ed economici del mondo. Proprio per questo è una cornice particolarmente adatta per riflettere su un pianeta che non è un’astrazione lontana, ma una realtà materiale, politica e sensibile.

Le opere in mostra guidano il visitatore dalla crosta terrestre e dagli ecosistemi forestali fino alle immagini satellitari, ai confini atmosferici e agli immaginari di altri pianeti. Non offrono risposte univoche, ma creano un campo di sensibilità verso diverse forme di vita, scale dello spazio e percezioni del tempo che superano la prospettiva umana. Al centro della mostra vi è la domanda su come pensare il pianeta in un’epoca in cui i confini tra naturale, tecnologico, locale e planetario si spostano e si ridefiniscono continuamente.

Alla mostra partecipano Baran Caginli, Cesar & Lois, Felicia Honkasalo, Mari Keski-Korsu, Kotryna Ula Kiliulyte, Minna Långström, Antti Tenetz e Spektr Z/Marko Peljhan. Le loro opere intrecciano dati di telerilevamento, fotografia, video, installazioni, ricerca artistica e scienze in una riflessione comune su un mondo che non possiamo più pensare separatamente dalle sue crisi.

La Terra ricambia lo sguardo II non è soltanto una mostra sul pianeta, ma una mostra sulle condizioni del vedere e dell’osservare. Su come vediamo, da dove guardiamo e che cosa, in questo processo, rimane invisibile. In un tempo di incertezza, ci invita a non cercare soltanto nuove immagini del mondo, ma anche nuovi modi di coesistere con esso.

Il progetto More-than-Planet, unendo arte, scienza, fotografia e approcci partecipativi, costruisce possibilità per una comprensione planetaria più ricca e promuove lo sviluppo dell’alfabetizzazione ambientale per artisti, scienziati e pubblico più ampio.

Un significato particolare del progetto risiede anche nella sua dimensione europea. La Terra ricambia lo sguardo II è concettualmente collegata al progetto ISOLABS, sviluppato nell’ambito della Capitale europea della cultura GO!2025 Nova Gorica–Gorizia, e al contempo, con l’allestimento in Slovenia, stabilisce un importante legame con Oulu 2026 (Finlandia), Capitale europea della cultura. In questo modo la mostra agisce come un ponte culturale tra spazi, istituzioni e comunità europee, confermando che la cultura ha un ruolo fondamentale nel ripensare il futuro comune dell’Europa.

La mostra è stata realizzata nell’ambito del progetto internazionale More-than-Planet, cofinanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione europea, ed è concettualmente collegata al progetto ISOLABS, sviluppato nell’ambito della Capitale europea della cultura GO!2025 Nova Gorica–Gorizia.

La mostra originale è nata nell’ambito del progetto More-than-Planet, finanziato dall’Unione europea nel periodo 2022–2025. Il progetto More Than One Understanding of Planet Earth (More-than-Planet) unisce dati di telerilevamento, ricerca artistica, scienza partecipativa e fotografia artistica contemporanea.

I partner del progetto sono stati Waag Society (Paesi Bassi), Ars Electronica Center (Austria), Leonardo/Olats (Francia), Makery (Francia) e Projekt Atol (Slovenia). I partner finlandesi erano l’unità di ricerca BIOS, la stazione di ricerca Oulanka dell’Università di Oulu, l’organizzazione di ricerca e test Callio Lab, operante nella miniera di Pyhäsalmi, e l’Istituto Kerttu Saalasti dell’Università di Oulu.

Il progetto internazionale di ricerca More-than-Planet ha sviluppato tra il 2022 e il 2025 l’alfabetizzazione ambientale attraverso l’esplorazione dello spazio, il lavoro artistico e la collaborazione. Il progetto ha ricevuto fondi dal programma Europa Creativa dell’Unione europea nell’ambito della convenzione di sovvenzione n. 101056238, nonché un cofinanziamento nazionale della Città di Oulu e dell’Agenzia nazionale finlandese per l’istruzione.

Il trasporto delle opere per la mostra La Terra ricambia lo sguardo II è sostenuto dalla Fondazione culturale finlandese.

Co-produzione: Gallerie Costiere Pirano, Photo North – Pohjoinen Valokuvakeskus, Northern Photographic Centre Oulu, Finnish Cultural Foundation – SKR.

Con il sostegno di: Ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia, ISOLABS, GO!2025, Oulu2026, More-than-Planet, Comune di Pirano.

La mostra è stata realizzata nell’ambito del progetto internazionale More-than-Planet, cofinanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione europea, ed è concettualmente collegata al progetto ISOLABS, sviluppato nell’ambito della Capitale europea della cultura GO!2025 Nova Gorica–Gorizia.

Curatori della mostra: Taija Jyrkäs, Darja Zaitsev, Antti Tenetz.
Co-curatori: Marko Peljhan.
Produzione: Zavod Projekt Atol, Gallerie Costiere Pirano.
Team di produzione: Marko Gabrijelčič, Ieva Auzina.
Coordinamento: Marko Gabrijelčič, Ieva Auzina.
Coordinamento GCP: Matic Bukovac, Niko Mally.