FORMA VIVA 2025 – 
Giorgio Andreotta Calò & Aldo Calò | 
»A CALÒ« | 

15 settembre – 11 ottobre 2025, 
Cantiere aperto fino al 4 ottobre 2025

Chiusura: sabato 11.10.2025 – 
alle 13.00: Presentazione della scultura; 
alle 14.00: Performance: Evin Hadžialjević & Boris Magdalenc. 

Segue la tradizionale convivialità con caldarroste | 

Curatrice: Mara Ambrožič Verderber, 
Co-curatore e responsabile del cantiere: Ištvan Išt Huzjan, 
Maestro scultore: Max Seibald, 
Produzione: Gallerie Costiere Pirano, 2025, 
Con il sostegno di: Comune di Pirano e Ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia. 

Foto della scultura di Aldo Calò (Squarcio, 1963) scattata con ogni probabilità alla fine degli anni ottanta (fotografo sconosciuto), Archivio Gallerie Costiere Pirano.

COMUNICATO STAMPA

Nel periodo autunnale, il programma delle Gallerie Costiere di Pirano ospita, con cadenza biennale, il tradizionale simposio di scultura Forma viva Portorose. In linea con la visione delle GCP, da decenni le nuove sculture in pietra entrano a far parte dello spazio pubblico – nei centri urbani, nei parchi e negli spazi verdi delle città Costiere in Slovenia. Il simposio rimane un luogo di eccellenza artistica, apertura e indagine del significato della pietra come materiale scultoreo tradizionale nell’ambito dell’arte visiva contemporanea.

L’edizione di quest’anno vedrà la partecipazione di artisti affermati, nazionali e internazionali, e proseguirà anche con la progettazione di soluzioni spaziali per l’inserimento delle sculture esistenti e nuove nei centri urbani costieri.

Il progetto si sviluppa in collaborazione con la Comunità degli Italiani “Giuseppe Tartini" di Pirano, dalla Comunità culturale croata dell’Istria, e con il sostegno di Vinakoper e Kogo.

La sua realizzazione è resa possibile dal Comune di Pirano e dal Ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia. 

CALENDARIO DEGLI EVENTI COLLATERALI
FORMA VIVA 15.9-11.10.2025

  • Lunedì, 15.09.2025
    APERTURA DEL LABORATORIO

Ore 12:00, Seča presso Portorose

Incontro introduttivo con gli artisti e inizio dei lavori.

  • Martedì, 23.09.2025
    CONFERENZA STAMPA

Ore 11:00, Laboratorio Forma viva, Sezza presso Portorose

Presentazione degli artisti, della storia del parco delle sculture e dell’edizione di quest’anno.

  • Mercoledì, 01.10.2025
    GIORNATA A PORTE APERTE

11:00–12:30, “Sculture in pietra; il ruolo di Forma Viva nel XXI Secolo”: Incontro Pubblico con Giorgio Andreotta Calò, Ištvan Huzjan e Max Seibald, Parco delle Sculture Forma Viva, Linder (in caso di maltempo presso il Centro Burja).

16:30–18:00, Parco delle sculture Forma viva, Sezza (Bar Forma viva)
“Vivere con Forma viva”: incontro con i residenti e gli amanti di Forma viva

“Vivere con Forma viva”: incontro con i residenti e gli amanti di Forma viva

 

  • ATTIVITÀ PEDAGOGICHE E ANDRAGOGICHE

“Scolpiamo insieme!: laboratori continuativi per le scuole”, Sezza presso Portorose (settembre–ottobre 2025).

“Laboratorio intergenerazionale: creare per tutti dagli 8 agli 85 anni”, Sezza presso Portorose  (previsto 6–7 ottobre 2025).

Contatti: Ana Papež (ana.papez@obalne-galerije.si) e Ištvan Išt Huzjan (istvan.ist@gmail.com).

  • Sabato, 11.10.2025
    FINISSAGE: TRA SCULTURE, CASTAGNE E DANZA
    Parco delle sculture Forma viva, Sezza presso Portorose

Ore 13:00: Presentazione della nuova opera scultorea di Giorgio Andreotta Calò (al Cantiere FV).

Ore 14:00: Performance di danza e musica: »Battito silenzioso« (20 min) con la danzatrice Evin Hadžialjević e le percussioni di Boris Magdalenc (Linder, Parco delle sculture Forma viva).

A seguire convivio tradizionale con castagne arrostite e vino al cantiere.

 

Le Gallerie Costiere Pirano si riservano il diritto di modificare il programma.

CONTENUTI DEL PROGETTO

Il simposio internazionale di quest’anno a Sezza apre un racconto straordinario tra due artisti: Aldo Calò (1910–1983), scultore italiano di grande rilievo che partecipò al simposio nel 1963, e il suo pro-nipote Giorgio Andreotta Calò, uno dei più importanti artisti italiani contemporanei. Li separa il tempo, ma li unisce il pensiero artistico e un legame storico.

Il progetto artistico intitolato “A Calò” istituisce un dialogo scultoreo e personale con il passato. Il gesto si fonda sull’idea di materializzazione – la “copia” di una scultura perduta della serie Squarcio, creata da Aldo proprio nel simposio del 1963. L’opera, in seguito, rimase su un terreno privato – un tempo parte pubblica del Parco delle Sculture Forma viva – a causa di una controversia tra proprietari privati e il Comune di Pirano.

Oggi, nel 2025, Giorgio Andreotta Calò si riavvicina ai disegni, fotografie e documentazioni conservati negli archivi pubblici delle Gallerie Costiere di Pirano e propone la ricostruzione della scultura, che sarà realizzata in pietra istriana, a mano, con scalpello e martello.

Il progetto apre interrogativi concettuali sul ruolo della copia nell’arte e sul suo processo creativo, come atto che conserva il dialogo tra generazioni e forgia un legame artistico che supera la linerarità temporale consueta. Il motivo centrale – la fenditura (Squarcio) – sarà nuovamente scolpito da Giorgio in modo manuale e intuitivo, come gesto spaziale attraverso il quale traspaiono passato, presente e futuro, unendo assieme elementi di memoria, ricerca e tradizione della scultura in pietra.

Giorgio Andreotta Calò, visita presso gli archivi delle Gallerie Costiere Pirano, Portorose, maggio 2025.

L’ARTE COME PONTE TRA PASSATO E PRESENTE

Il progetto è più di un omaggio scultoreo allo scolpire– è una ricerca personale di identità, un’indagine storica, un tributo al progetto e concetto stesso del »simposio« di Forma viva, che lascia un'interrogativo aperto: cosa significa scolpire insieme – anche a distanza di decenni?

L’artista Giorgio Andreotta Calò è stato invitato a partecipare dalla direttrice delle Gallerie Costiere di Pirano, Mara Ambrožič Verderber, che collabora con l'artista da decenni. Durante la riesamina dello stato della collezione pubblica delle Gallerie Costiere Pirano, nel dicembre 2020, la direttrice delle GCP ha appreso dalla curatrice dott.ssa Majda Božeglav Japelj che la scultura dello zio Aldo Calò faceva parte della terza edizione del simposio a Sezza nel 1963.

Ciò ha portato alla scoperta di informazioni rare presenti sia nell'archivio delle GCP che negli archivi privati di Aldo Calò a Roma, aggiungendo una stratificazione di senso che vede ricucire in maniera poetica il destino dell’opera e le vite dei due artisti.

RIFLESSIONI SUL BENE PUBBLICO: LA MEMORIA COME STRUMENTO PER UN OGGI MIGLIORE

L’edizione di quest’anno non evita temi attuali come: il rapporto tra originale e copia, la memoria come strumento socio-politico per la tutela incondizionata del bene pubblico, la rimozione delle opere d’arte dallo spazio pubblico, le interferenze private sul patrimonio culturale e il confine tra interesse pubblico e privato. Al centro si pone la domanda: come proteggere l’arte nello spazio pubblico e quale ruolo dovrebbe avere la Forma viva nel XXI secolo?

Durante il simposio, si svolgerà anche un ricco programma collaterale: laboratori per tutte le età, dibattiti pubblici, incontri con la comunità locale, tavole rotonde per gli esperti e visite al cantiere da parte di specialisti riconosciuti a livello nazionale e internazionale. Gli incontri professionali e le tavole rotonde pubbliche saranno condotti dalla direttrice dell’OGP, Mara Ambrožič Verderber, e da Matic Bukovac, curatore presso le GCP, in collaborazione con Ištvan Huzjan, co-curatore del progetto. I laboratori dedicati ai più piccolo saranno coordinati da Ana Papež, curatrice-pedagogista responsabile del programma educativo dell’OGP per Forma viva 2025.

Dragan Klarica, operatore culturale e collaboratore esterno, anche in questa edizione organizzerà laboratori culinari gratuiti e incontri con gli abitanti e le associazioni culturali locali, che si terranno ogni sabato presso il cantiere scultoreo, in compagnia di artisti e curatori.

Il programma è pensato con l’obiettivo di riattivare spazi di incontro, comprensione e responsabilità condivisa per il futuro dell’arte all’interno del progetto Forma viva. Maggiori informazioni saranno pubblicate all’inizio di settembre.

Giorgio Andreotta Calò e Mara Ambrožič Verderber presso lo Studio di GAC, preparazione del progetto, Venezia, giugno 2025.

ARTISTI E ESPERTI PARTECIPANTI – IL TEAM DI QUEST’ANNO

Giorgio Andreotta Calò sarà affiancato nel cantiere dal maestro scultore Max Seibald, artista austriaco di grande esperienza e profondo conoscitore della pietra istriana. Seibald ha creato una scultura per il Parco delle Sculture di Sezza nel 2021 e ora torna in veste di maestro, pronto a trasmettere il suo sapere a una nuova generazione.

La direzione del cantiere scultoreo è affidata allo scultore sloveno Ištvan Išt Huzjan, il cui lavoro è stato installato lo scorso anno nel Parco della Memoria ad Ancarano. Quest’ultimo è anche co-curatore del progetto di quest'anno e responsabile dei laboratori pedagogici di scultura dedicati ai più piccoli.

PROGETTO AGGIUNTIVO NEL COMUNE DI PIRANO NELL’AMBITO DELLA FESTA COMUNALE

A ridosso della conclusione del simposio, si terrà l’evento finale del progetto Restauro e valorizzazione delle strutture difensive veneziane a Pirano, il cui simbolo è la pietra – come portatrice di memoria e metafora di apertura. Il progetto è nato anche grazie alle Gallerie Costiere di Pirano che, durante i preparativi per la Forma viva, hanno messo in contatto l’Associazione Microclima con il Comune di Pirano, che ha poi ottenuto fondi per il restauro della rondella, torre difensiva dell’antica cinta muraria cittadina sul promontorio di Madonna, e per altre attività correlate. Maggiori informazioni al link: https://www.piran.si/objava/1045489

Nel progetto partecipano: l’artista Giorgio Andreotta Calò (con l’associazione Microclima), il Comune di Pirano, la Comunità degli Italiani “Giuseppe Tartini" e la Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Pirano. La loro collaborazione tesse un nuovo legame tra le due sponde dell’Adriatico – tra passato, presente e futuro. La rondella di Madonna a Pirano e il forte di Sant’Andrea a Venezia, antichi guardiani in pietra della Serenissima, diventano oggi spazi di memoria condivisa, ispirazione artistica e patrimonio da tutelare. Non si tratta solo di proseguire una tradizione, ma di coltivare un legame vivo nel tempo. In quest’anno, in cui si intrecciano passato, presente e futuro, una nuova storia comune tra le culture slovena e italiana si scolpisce ancora una volta nella pietra.

BIOGRAFIA DEGLI AUTORI

Aldo Calò (nato come Osvaldo Calò, 1910–1983) è stato uno dei più importanti scultori italiani del XX secolo, la cui opera segna il passaggio dalla figurazione all’arte informale. Dopo gli studi presso l’Istituto d’Arte di Lecce, ha proseguito la sua formazione nei centri artistici di Lucca e Firenze. La sua prima mostra personale risale al 1945 a Lecce, evento che segna l’inizio della sua ascesa sulla scena artistica italiana e successivamente internazionale. La partecipazione a esposizioni prestigiose, come la Biennale di Venezia (1962) e la Quadriennale di Roma, nonché i viaggi in Francia e nel Regno Unito – dove l’incontro con l’opera di Henry Moore ebbe un impatto significativo – influenzarono profondamente il suo linguaggio espressivo. Calò ha lavorato prevalentemente con metallo e legno; le sue sculture riflettono la libertà e la matericità proprie dell’arte informale. Nel 1975, la città di Roma gli dedicò una retrospettiva in Piazza Margana. Oggi le sue opere sono conservate in importanti musei in Italia e all’estero, tra cui i Musei Vaticani, il Museum of Modern Art (MoMA) di New York e il Centre Pompidou di Parigi.

Giorgio Andreotta Calò, nato nel 1979 a Venezia, è un artista visivo il cui lavoro spazia tra scultura, installazione e performance, spesso caratterizzato da una forte dimensione esperienziale e site-specific. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Venezia e alla Kunsthochschule di Berlino, ha approfondito la sua ricerca artistica in importanti residenze internazionali, tra cui la Rijksakademie van Beeldende Kunsten ad Amsterdam e la Villa Arson a Nizza. Le sue opere, spesso monumentali, indagano il rapporto tra spazio, tempo e memoria, invitando lo spettatore a un coinvolgimento fisico e sensoriale. Nel 2011 è stato incluso nella mostra principale della 54ª Biennale di Venezia (ILLUMInazioni/ILLUMInations) a cura di Bice Curiger. Nel 2012 ha ricevuto il Premio MAXXI, nel 2014 il Premio New York conferito dal Ministero degli Affari Esteri italiano. Nel 2017 ha rappresentato l’Italia alla 57ª Biennale di Venezia con l’installazione Senza titolo (La fine del mondo), un intervento architettonico che riflette sull’instabilità del nostro presente storico. La sua mostra retrospettiva Città di Milano, presentata nel 2019 presso lo spazio espositivo Hangar Bicocca Pirelli di Milano, ha consolidato la sua posizione nella scena artistica contemporanea internazionale. Le sue opere sono parte di numerose collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.

INFORMAZIONI AGGIUNTIVE SULL’AUTORE

Nell’ambito del programma Thick Atmospheres (Atmosfere Dense) – un programma discorsivo curato da Bianca Stoppani, editor della Fondazione In Between Art Film – svoltosi il 17 e 18 ottobre 2024 in collaborazione con la Collezione Palazzo Grassi – Pinault Collection a Venezia, si è tenuto anche l’incontro “Quando il reale inonda l’immaginario”, con la partecipazione dell’artista Giorgio Andreotta Calò e della direttrice delle Gallerie Costiere di Pirano, Mara Ambrožič Verderber.

Per approfondire la poetica artistica, è possibile vedere la conversazione in lingua italiana con sottotitoli in inglese al seguente link:

 https://inbetweenartfilm.com/when-the-real-floods-the-imaginary/

 

 

Contenuti a cura di: Mara Ambrožič Verderber, in collaborazione con Matic Bukovac e Ištvan Išt Huzjan.

COLOPHON – FORMA VIVA 2025

Giorgio Andreotta Calò & Aldo Calò
»A CALÒ«
15 settembre – 11 ottobre 2025
FINISSAGE: 11 ottobre 2025 alle ore 13.00
Il cantiere rimane aperto fino al 4 ottobre 2025.

Curatrice: Mara Ambrožič Verderber
Co-curatore e responsabile del cantiere: Ištvan Išt Huzjan
Maestro scultore: Max Seibald
Programma andragogico e incontri professionali: Matic Bukovac, Mara Ambrožič Verderber, Ištvan Išt Huzjan
Laboratori didattici: Ana Papež, Ištvan Išt Huzjan
Laboratori culinari e incontri con le comuni locali e le associazioni culturali: Dragan Klarica
Team tecnico: Janko Atelšek, Erik Malnar
Luogo: Seča, Litorale sloveno
In collaborazione con: Comunità degli Italiani »Giuseppe Tartini« e Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Pirano; Associazione culturale croata Istra di Pirano, Vinakoper e Ristorante Kogo.
Con il sostegno di: Comune di Pirano e Ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia
Produzione:
Gallerie Costiere di Pirano, 2025

Per ulteriori informazioni: info@obalne-galerije.si