Collezione Herman Pečarič –
Nuovo allestimento |
Galleria Herman Pečarič, Pirano | 06.02.2026-10.05.2026 |
Inaugurazione: venerdì 6 febbraio 2026, alle ore 17.
Allestimento: Ana Papež, Tatjana Sirk.

»La più feconda fase dell'attività del pittore piranese Herman Pečarič (1908–1981) risale alla seconda metà del secolo scorso. Quasi incurante delle prevalenti tendenze artistiche dell'epoca, l'artista coltivava un linguaggio espressivo molto personale contraddistinto da una forte sensibilità coloristica, dalla forma realistica nonché da motivi fortemente radicati nella realtà dell'Istria slovena. (…) Già uno sguardo molto rapido alla sua raccolta-donazione permanente, dimostra quanto egli abbia attinto al ricco e svariato campionario durante praticamente tutte le sue fasi creative. I paesaggi nascevano in attimi di ispirazioni quando l'artista, sulle numerose tele (e molto spesso anche disegni) catturava i comodi ritmi della vita quotidiana della gente di mare, le cangianti immagini delle sue stagioni o gli appena percettibili cambiamenti di luce durante il giorno. Nel raffigurare le pittoresche vedute panoramiche o gli scorci di calli o vedute di città, ha spesso cambiato la pittura tonale con il metodo del colorito spaziale con il quale è riuscito a far parlare i colori nella loro massima intensità, fino alla lingua pura, originale. (…) Con particolare passione si è dedicato ai paesaggi raffiguranti piantagioni di olivi, ai quali deve tra l'altro anche la sua grande popolarità.«
Herman Pečarič ha lasciato alla città di Pirano una ricca collezione di dipinti, disegni e grafiche, caratterizzate per lo più da motivi istriani. Dopo molti anni di impegno, nel 1999 la collezione ha trovato la sua sede in un edificio ristrutturato risalente al periodo di passaggio tra il XIX e il XX secolo, che all’epoca è stato destinato a galleria. Intitolata all’artista, essa è dedicata alla presentazione permanente del suo lascito artistico. La collezione è custodita e gestita dalle Gallerie Costiere Pirano, che ne curano anche la presentazione al pubblico e la promozione. Nel corso degli anni sono state presentate più volte diverse selezioni delle opere della collezione; spesso l’opera di Pečarič è stata inoltre al centro di interessanti mostre temporanee (Uliveto con terra rossa, 2008; Il mio atelier nella notte, 2015, Un cavaletto per due, 2018 …) e di altri progetti soprattutto di carattere educativo (Quando appare una linea, 2025).
La galleria è stata nuovamente ristrutturata alla fine del 2025, sotto la direzione del Comune di Pirano, e si presenta ora con una facciata rinnovata, in un’elegante tonalità. La galleria è pronta ad accogliere il nuovo allestimento della collezione Pečarič e le opere, selezionate dalle curatrici Ana Papež e Tatjana Sirk, occuperanno questa volta le pareti del piano terra e del primo piano della galleria.
La mostra delle opere selezionate e dei lavori su carta sarà inaugurata in occasione della Festa della cultura slovena, venerdì 6 febbraio 2026, alle ore 17.
Per un approfondimento sul lavoro dell’artista Herman Pečarič si prega di consultare il catalogo digitalizzato.
1 Majda Božeglav Japelj: Uliveto con terra rossa, Gallerie costiere Pirano, Pirano, marzo 2008, p. 4–5.
Traduzione: Ive Marković.



BIOGRAFIA
Herman Pečarič (Albaro Vescovà, 6 marzo 1908 – Ancarano, 31 dicembre, 1981) è il sesto figlio del muratore Miha Pečariča e di Marija, nata Pečarič. Gia alla scuola elementare la sua materia preferita era il disegno e amava seguire le lezioni dell'insegnante Gabrijelčič.
Dopo la scuola elementare, a causa delle modeste condizioni economiche della famiglia, Pečarič iniziò la formazione per commerciante. Dal 1927 al 1930, cercò lavoro a Belgrado, in Dalmazia, a Lubiana e infine a Maribor, dove trovò un impiego regolare e incominciò a interessarsi di arte. Su indicazione del pittore Anton Gvojc, incominciò a dipingere la natura. I dintorni di Maribor diventarono il suo primo atelier. Qualche anno dopo, quando in veste di dipendente della Cooperativa ferroviaria, fu trasferito a Lubiana, s'iscrisse alla scuola serale di pittura Probuda. In questa scuola insegnavano Saša Šantel, Mirko e Rajko Šubic. Contemporaneamente perfezionava la sua tecnica della pittura a olio con la pittrice Henrika Šantel.
Alla fine della Jugoslavia (1941), Pečarič fu recluso in un campo di concentramento tedesco, prima, e austriaco, dopo, dove rimase fino alla liberazione nel 1945. Nonostante le condizioni molto difficili realizzò numerosi disegni, molti dei quali si trovano anche nella collezione di Pirano. Dopo la guerra si iscrisse all'Accademia di Belle Arti di Belgrado, dove completò gli studi nel 1950. Nello stesso anno ritornò a casa e si stabilì a Pirano dove, anche se non giovanissimo, all'età di quarantadue anni, si dedicò completamente alla carriera di libero artista. Pirano lo rapì completamente con i suoi colori e la sua architettura. Nel 1952 (dal 1950 come candidato) entrò nell'Associazione degli artisti sloveni di arti figurative. Dopo una felice mostra personale a Belgrado, nel 1955 sposò Marija (Mija) Velikonja e fece il suo primo viaggio in Italia. Negli anni successivi, oltre che di pittura, si occupò anche di illustrazione, per la rivista Slovenski Jadran e scenografia, per il Teatro Popolare di Capodistria. Viaggiò e studiò molto. Di tanto in tanto dava lezioni di disegno. Allestì mostre personali e prese parte a esposizioni collettive. Nel 1979, le Gallerie costiere di Pirano allestirono una sua mostra retrospettiva.
Due anni dopo la sua morte, la moglie Marija (Velikonja) Pečarič ha firmato con il sindaco di Pirano un contratto di donazione di 141 opere d'arte del defunto marito su espresso desiderio di quest’ultimo. Dipinti, grafiche e disegni compongono la mostra permanente nella galleria che porta il nome del pittore e offrono una panoramica sulla creatività dell'artista dagli inizi agli ultimi anni del suo lavoro.





