{"id":5519,"date":"2020-08-20T11:47:35","date_gmt":"2020-08-20T09:47:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.obalne-galerije.si\/?p=5519"},"modified":"2021-11-16T10:17:51","modified_gmt":"2021-11-16T09:17:51","slug":"anja-jercic-jakob-periferia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/anja-jercic-jakob-periferia\/","title":{"rendered":"Anja Jer\u010di\u010d Jakob: Periferia"},"content":{"rendered":"<p><section class=\"kc-elm kc-css-549847 kc_row\"><div class=\"kc-row-container  kc-container\"><div class=\"kc-wrap-columns\"><div class=\"kc-elm kc-css-143564 kc_col-sm-12 kc_column kc_col-sm-12\"><div class=\"kc-col-container\"><div class=\"kc-elm kc-css-965303\" style=\"height: 50px; clear: both; width:100%;\"><\/div><div class=\"kc-elm kc-css-45268 kc_text_block\"><\/p>\n<p><strong>Anja Jer\u010di\u010d Jakob: Periferia |&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Galleria Civica, Pirano |<\/strong><\/p>\n<p><strong>23 ottobre 2020 \u2012 22 novembre 2020&nbsp;<\/strong><\/p>\n<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\n<\/div><div class=\"kc-elm kc-css-102325\" style=\"height: 20px; clear: both; width:100%;\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section><section class=\"kc-elm kc-css-467098 kc_row\"><div class=\"kc-row-container  kc-container\"><div class=\"kc-wrap-columns\"><div class=\"kc-elm kc-css-561032 kc_col-sm-6 kc_column kc_col-sm-6\"><div class=\"kc-col-container\"><div class=\"kc-elm kc-css-959038 kc_shortcode kc_single_image\">\n\n        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/999A6319-1536x1024-1.jpg\" class=\"\" alt=\"\" \/>    <\/div>\n<div class=\"kc-elm kc-css-214864 kc_shortcode kc_single_image\">\n\n        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/999A6359-1536x1024-1.jpg\" class=\"\" alt=\"\" \/>    <\/div>\n<div class=\"kc-elm kc-css-743998 kc_shortcode kc_single_image\">\n\n        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/999A6386-1536x1024-1.jpg\" class=\"\" alt=\"\" \/>    <\/div>\n\n\t<div class=\"kc-elm kc-css-87536 kc_shortcode kc_video_play kc_video_wrapper\" data-video=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=F0w4KbwpbIA\" data-width=\"525\" data-height=\"296.61016949153\" data-fullwidth=\"\" data-autoplay=\"\" data-loop=\"yes\" data-control=\"yes\" data-related=\"\" data-showinfo=\"\" data-kc-video-mute=\"\">\n\t\t\t<\/div>\n\n<\/div><\/div><div class=\"kc-elm kc-css-94955 kc_col-sm-6 kc_column kc_col-sm-6\"><div class=\"kc-col-container\"><div class=\"kc-elm kc-css-702959 kc_text_block\"><\/p>\n<p>Anja Jer\u010di\u010d Jakob, pittrice e artista grafica slovena della generazione \u201cdi mezzo\u201d, fin dall&#039;inizio del suo percorso creativo ha concentrato la sua attenzione sulla natura e sulle sue numerose manifestazioni. L\u2019artista trasforma l\u2019osservazione degli spazi naturali in cicli di immagini di vari formati, resi con differenti media, che occasionalmente migrano nello spazio fisico per mezzo dell\u2019utilizzo di piante. Nella sua chiarezza, forma e materialit\u00e0 sensuale, i suoi dipinti ci ricordano il fragile equilibrio che intercorre tra l\u2019uomo contemporaneo e la natura e quanto esso la sfrutti con piena consapevolezza.<\/p>\n<p>Nel suo lavoro Jer\u010di\u010d difende il potere del linguaggio pittorico. \u00c8 consapevole che a causa dell&#039;abbondanza di immagini &#8211; la cosiddetta estetizzazione universale del mondo &#8211; che inonda quotidianamente il nostro mondo reale e virtuale, la pittura fa sempre pi\u00f9 fatica a trovare il suo posto. Essa sembra aver perso il contatto con il valore simbolico, metaforico e rappresentativo dell&#039;arte. Per questa ragione l\u2019artista decide di persistere nell&#039;uso di tecniche pittoriche tradizionali (es. olio e tempera all&#039;uovo), con cui riesce a restituire il potere suggestivo delle immagini dipinte, a mostrare l\u2019invisibile e a creare misteriosi enigmi. L\u2019artista ci incoraggia a guardare oltre l&#039;evidenza e a cercare di cogliere la presenza di un altro mondo, parallelo al nostro, dominato non solo dallo sguardo ma da una riflessione pi\u00f9 profonda. Jer\u010di\u010d crea in noi la necessit\u00e0 del dipinto, combatte per la sua esistenza e per salvare l&#039;immagine positiva che la pittura pu\u00f2 dare del mondo.<\/p>\n<p>In una serie di dipinti recenti raffigura aree boschive, integrate con immagini del paesaggio polacco. L\u2019ambiente rappresentato \u00e8 quello che sta nelle immediate vicinanze di casa sua, alla periferia della citt\u00e0; Periferia \u00e8 anche il titolo di questa mostra. Il paesaggio coltivato \u00e8 costellato da teste di cavolo, un ortaggio che \u00e8 stato spesso incluso nelle nature morte nella storia dell\u2019arte. L&#039;adozione da parte dell&#039;autrice di questo elemento ha anche un riferimento inconscio e personale che risale all\u2019infanzia della madre, quando da bambina guardava con particolare interesse una serie di cartoline rappresentanti bambini nei campi di cavoli. All&#039;inizio del secolo scorso questo era uno dei metodi utilizzati dagli orfanotrofi per incoraggiare le coppie benestanti a adottare gli orfani. In passato era anche una metafora pittorica per indicare il parto- il cavolo cappuccio \u00e8 sempre stato considerato un simbolo di fertilit\u00e0 &#8211; e si ritrova spesso anche nella moderna cultura visiva. Indimenticabile \u00e8 la scena del film neorealista del regista italiano Vittorio De Sica Miracolo a Milano, dove il protagonista Tot\u00f2 \u201cemerge\u201d da sotto una testa di cavolo in un campo. Questa scena \u00e8 stata rimembrata da un conoscente dell\u2019artista quando ha visto per la prima volta i suoi dipinti.<br \/>I campi inondati dalle teste di cavolo vengono catturati nella stagione dormiente, tra cespugli ed erbacce. Diversi tipi di erbe infestanti, che non sono interessanti per l&#039;uomo in termini di utilit\u00e0 e sono piuttosto dannose, hanno un ruolo chiave agli occhi dell\u2019artista. Con la loro presenza marginale, trascurata, ma al tempo stesso ribelle, si appropriano dell\u2019habitat, infestano le colture coltivate, disturbano a causa della loro natura indomita e selvaggia. L&#039;autrice entra nel campo della riflessione socio-critica, dove la presenza e il trattamento della natura espone il rapporto interrotto tra uomo e natura.<\/p>\n<p>Il fulcro della selezione delle opere in mostra \u00e8 incentrato sulla foresta, in cui Jer\u010di\u010d rende con attenzione le parti pi\u00f9 trascurate di questo ecosistema sensibile e allo stesso tempo solido: la foresta compatta ha corpi arborei in decomposizione, tronchi imperfetti e nodosi tappezzati da chiazze di muschio verde, ragnatele, radici, rami e foglie cadute. Queste \u201cbrutture\u201d sono in primo piano e si intrecciano in alcuni punti fino a rendere lo sguardo all&#039;impenetrabile.<\/p>\n<p>Il soggetto scelto \u00e8 rappresentato in diversi formati e dimensioni, con qualche variazione nelle scene. La forza della natura \u00e8 persistente. Sono stati i bruschi cambiamenti del clima a causare la caduta degli alberi o sono stati gli irresponsabili comportamenti umani a determinare la fine del loro ciclo di vita? Forse entrambi, certo \u00e8 che il dominio del pi\u00f9 forte regna anche in una foresta incontaminata, come osserva Peter Wohlleben in The Secret Life of Trees. La lotta costante della foresta e la sua rapida crescita hanno un prezzo, poich\u00e9 nella distribuzione del potere tra crescita e difesa l&#039;equilibrio \u00e8 spesso sconvolto, con conseguente collasso di una singola specie. Il corpo dell&#039;albero si difende per un po&#039; dalle forti tempeste invernali, ma un giorno non ce la fa pi\u00f9: il tronco si spezza e la vita dell&#039;albero finisce. Ma ci\u00f2 non comporta la fine del suo compito, infatti il suo tronco in decomposizione diventa la dimora per altre specie viventi e svolge quindi un ruolo importante nell&#039;ecosistema della foresta: riporta alla vita. Jer\u010di\u010d nel suo lavoro accenna \u201call&#039;ambivalenza, alla tensione tra marciume, decadimento, scomparsa e possibilit\u00e0 di riemergere. La putrefazione ha il potenziale per far vivere di nuovo &#8220;, come scrive l\u2019artista stessa.<\/p>\n<p>Se le prime opere erano incentrate su dettagli di rigogliosi alberi in fase di crescita ed espansione, le ultime trattano di cambiamento, rinnovamento e scomparsa con una suggestiva tensione drammatica, simile a quella espressa nella natura dei pittori romantici. La natura: magica come un&#039;illusione e minacciosa come un brutto sogno.<\/p>\n<p>Le foreste sono dipinte in un&#039;atmosfera morbida dai toni marroni, verde scuro e rosso, con riflessi dagli accenti bianchi e grigi. Attraverso il sapiente uso dei colori e di pennellate pastose ed espressioniste, l\u2019artista ha saputo catturare l&#039;atmosfera immediata della scena ma anche la sua eternit\u00e0, in cui la luce sublima la concretezza fisica e l&#039;energia vitale. Il flusso di luce e la stratificazione del colore creano dinamicit\u00e0 e danno profondit\u00e0 alle immagini. Le scene sono create anche sulla base di fotografie e l\u2019autrice utilizza la tecnica del dripping per creare un&#039;impressione visiva di tremito, movimento, simile a quella dei processi naturali.<br \/>In queste magiche tele si svela la potenza e l&#039;anima della natura, che rimane misteriosa e inaccessibile per l\u2019uomo. Pur essendo i titoli delle opere descrittivi, queste immagini possono essere percepite anche come una sorta di archivio di paesaggi interiori che conservano la memoria dell&#039;artista. Questi lavori ci spronano a pensare a quella natura autentica in cui l\u2019uomo non \u00e8 ancora intervenuto.<\/p>\n<p><strong>Anja Jer\u010di\u010d Jakob<\/strong> (Slovenj Gradec, 1975) si \u00e8 laureata all&#039;Accademia di Belle Arti e Design di Lubiana, dove ha completato gli studi di pittura nel 2000, un master in grafica nel 2002 e infine un master in pittura nel 2007. Dal 2016 insegna come assistente di pittura alla Facolt\u00e0 di Scienze della Formazione all\u2019Universit\u00e0 di Lubiana. Ha esposto sia in Slovenia che all\u2019estero ed \u00e8 presente in collezioni pubbliche e private. Vive e lavora a Lubiana.<br \/>MB<\/p>\n<p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section><section class=\"kc-elm kc-css-703372 kc_row\"><div class=\"kc-row-container  kc-container\"><div class=\"kc-wrap-columns\"><div class=\"kc-elm kc-css-808489 kc_col-sm-12 kc_column kc_col-sm-12\"><div class=\"kc-col-container\"><div class=\"kc-elm kc-css-159521\" style=\"height: 20px; clear: both; width:100%;\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anja Jer\u010di\u010d Jakob: Periferia |&nbsp; Galleria Civica, Pirano | 23 ottobre 2020 \u2012 22 novembre 2020&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":5505,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46,80],"tags":[],"class_list":["post-5519","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-galleria-civica","category-mostre"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5519","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5519"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5519\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12654,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5519\/revisions\/12654"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5505"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5519"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5519"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5519"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}