{"id":4708,"date":"2021-06-18T12:04:12","date_gmt":"2021-06-18T10:04:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.obalne-galerije.si\/?p=4708"},"modified":"2021-11-10T17:45:17","modified_gmt":"2021-11-10T16:45:17","slug":"vojc-sodnikar-ponis-pietruzze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/vojc-sodnikar-ponis-pietruzze\/","title":{"rendered":"Vojc Sodnikar Ponis: Pietruzze"},"content":{"rendered":"<p><section class=\"kc-elm kc-css-819791 kc_row\"><div class=\"kc-row-container  kc-container\"><div class=\"kc-wrap-columns\"><div class=\"kc-elm kc-css-885811 kc_col-sm-12 kc_column kc_col-sm-12\"><div class=\"kc-col-container\"><div class=\"kc-elm kc-css-515567\" style=\"height: 50px; clear: both; width:100%;\"><\/div><div class=\"kc-elm kc-css-805619 kc_text_block\"><\/p>\n<p><strong>Vojc Sodnikar Ponis: Pietruzze |<\/strong><\/p>\n<p><strong>Galleria Herman Pe\u010dari\u010d, Pirano |<\/strong><\/p>\n<p><strong>19 giugno 2021 &#8211; 22 agosto 2021<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\n<\/div><div class=\"kc-elm kc-css-575893\" style=\"height: 20px; clear: both; width:100%;\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section><section class=\"kc-elm kc-css-699723 kc_row\"><div class=\"kc-row-container  kc-container\"><div class=\"kc-wrap-columns\"><div class=\"kc-elm kc-css-950105 kc_col-sm-6 kc_column kc_col-sm-6\"><div class=\"kc-col-container\"><div class=\"kc-elm kc-css-384507 kc_shortcode kc_single_image\">\n\n        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/DSC_8992.jpg\" class=\"\" alt=\"\" \/>    <\/div>\n<div class=\"kc-elm kc-css-55952 kc_shortcode kc_single_image\">\n\n        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/DSC_8967.jpg\" class=\"\" alt=\"\" \/>    <\/div>\n<div class=\"kc-elm kc-css-516402 kc_shortcode kc_single_image\">\n\n        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/DSC_8963.jpg\" class=\"\" alt=\"\" \/>    <\/div>\n<\/div><\/div><div class=\"kc-elm kc-css-352304 kc_col-sm-6 kc_column kc_col-sm-6\"><div class=\"kc-col-container\"><div class=\"kc-elm kc-css-825956 kc_text_block\"><\/p>\n<p><strong style=\"font-style: inherit; font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, \"Segoe UI\", Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, \"Helvetica Neue\", sans-serif;\">L\u2019arte di Vojc Sodnikar Ponis: Dalla consistenza fisica al riflesso simbolico<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Testo critico di Enzo Santese<\/strong><strong><br \/><\/strong><\/em><\/p>\n<\/p>\n<p>Una rassegna retrospettiva di Vojc Sodnikar Ponis \u00e8 un\u2019occasione utile a ripartire dal punto in cui l\u2019artista ci ha lasciato, per indagare sui riverberi che la sua poetica sa trasmettere, riaffermando una presenza che, nella sobriet\u00e0 e riservatezza del personaggio, trapelava a ogni circostanza in cui fosse richiesto uno sguardo sull\u2019arte contemporanea, la sua funzione e le possibili prospettive: uomo di una cultura, che alimentava la sua profondit\u00e0 nel confronto continuo con la realt\u00e0, e di una sensibilit\u00e0 vibratile per ogni manifestazione della natura, fervido sostenitore di un nuovo umanesimo, unico antidoto contro la barbarie della violenza, del profitto spinto alle estreme conseguenze e cultore di una bellezza non fine a se stessa, ma intesa quale complemento necessitante per un\u2019armonica coesistenza con l\u2019ambiente.<\/p>\n<p>Scultore per vocazione istintiva, in anni di febbrile ricerca ha maturato una consapevolezza che gli ha consentito di affidare la riflessione plastica all\u2019immediatezza dello scolpire e dell\u2019individuare l\u2019immagine all\u2019interno del blocco di pietra; la sua poetica \u00e8 segnata da una stretta fedelt\u00e0 ai principi creativi ispirati a una purezza ascetica.<br \/>L\u2019artista studiava preventivamente la materia nella quale leggeva il presagio dell\u2019opera da realizzare; cos\u00ec organizzava un piano ideativo di profondo nesso tra ritmo e spazio, tra allusione metaforica e animazione formale, tra semplici presenze verticali e segni peculiari che le distinguono. Il bell\u2019equilibrio delle sue opere si attua tra le tensioni minimaliste e lo slancio costruttivo dei volumi, inseriti in precise logiche di figure composte. Pur avendo un rapporto strettissimo con la materia, molte delle sue creazioni sono nate da una spinta interiore di marcata impronta spirituale. Lo testimonia ampiamente il ricordo di un suggestivo evento espositivo di qualche anno fa presso il suo atelier: sette elementi lapidei si ergevano con sviluppo verticale a sottolineare la \u201cmagia\u201d di uno spazio dove un cerchio virtuale a pavimento era \u201ctracciato\u201d per allusione dalle facce interne arcuate delle sculture, poste lungo un\u2019intuibile circonferenza. Cos\u00ec l\u2019artista, proteso a smuovere la geometria dalla sua concezione di fissit\u00e0, produceva nello spazio dell\u2019evento una musicalit\u00e0 e un bilanciamento tra il classico e l\u2019archetipo.\u00a0Il suo occhio era sempre teso a scoprire l\u2019equilibrio dell\u2019assoluto, da una parte, penetrando nell\u2019infinitamente piccolo e, dall\u2019altra, cogliendo la complessit\u00e0 dell\u2019infinitamente dilatato, in un\u2019azione creativa attenta all\u2019armonia e alla bellezza scaturita dalla semplicit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019opera di Vojc Sodnikar Ponis \u00e8 esemplare nella capacit\u00e0 di racchiudere nelle piccole e medie dimensioni la risonanza simbolica di forme che esprimono una gamma di opzioni interpretative molteplici. Tracce, solchi, incisioni intermittenti o lineari danno il polso di una poetica che mira all\u2019essenziale e, anzi, in tale contesto l\u2019artista trova, quasi per ossimoro, il pregio di una complessit\u00e0 che \u00e8 sostanzialmente il tratto fondante dell\u2019universo rappreso poi in ognuno dei suoi manufatti. La ricerca di forme primarie (la conchiglia, la spirale, la stele, gli elementi della natura) si realizza attraverso la scelta di un repertorio quanto mai vario eppure riconducibile a una matrice che \u00e8 la sensibilit\u00e0 stessa dell\u2019artista, proteso a far parlare la materia con il linguaggio di un tempo remoto immesso nella contemporaneit\u00e0.\u00a0 Le opere scandiscono lo spazio attraverso successioni di superfici grezze e levigate, aggettano e si ritirano esibendo quasi l\u2019effetto di una risacca. Attraverso l\u2019ondularit\u00e0 dei suoi volumi la materia esprime a pieno la musicalit\u00e0 di un movimento, quello del tempo che fluttua nelle fasi evolutive della storia. La tensione dialettica degli opposti risiede nell\u2019alternanza dei pieni e dei vuoti, nelle aperture e nelle verticalit\u00e0 piene, negli avvallamenti e nei rilievi. L\u2019artista in tal modo giunge a esiti formali di sicura efficacia, fatta anche di fine misura compositiva, dove la seduzione classica \u2013 presente in questo autore molto attento ai suggerimenti della storia \u2013 si coniuga con una miriade di soluzioni plastiche, capaci di dare all\u2019opera i lineamenti di riconoscibilit\u00e0 dentro un filone di coerenza che rimanda alla fonte, cio\u00e8 a Vojc Sodnikar Ponis.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3302\" class=\"wp-caption aligncenter\" aria-describedby=\"caption-attachment-3302\"><figcaption id=\"caption-attachment-3302\" class=\"wp-caption-text\"><\/figcaption><\/figure>\n<p>Lo spazio \u00e8 concepito come un complemento necessitante dell\u2019opera, che dentro quel contenitore ha modo di esaltare i dettagli \u201canatomici\u201d e di innescare con la luce dell\u2019ambiente un gioco di assorbenze e riflessi posti l\u00ec a costituire un ricco alfabeto di parole scritte nella solidit\u00e0 della materia. E talora d\u00e0 l\u2019idea di un flusso magmatico che si \u00e8 rappreso e solidificato per un misterioso fenomeno di natura e fermato come alle soglie del dicibile, in quel punto di confine che separa il mondo fisico e lo spirituale.<br \/>Ogni parte dell\u2019opera \u00e8 una pagina scritta di emozioni affidate a ritmi e segni anche minimi, che accolgono in s\u00e9 arguzie solo in parte narrative, impigliate nel reticolo di serialit\u00e0 incise che rendono formicolante il piano. \u00c8 un complesso di alfabeti riconducibili alla struttura significante di codici poetici, che rimandano a un paesaggio mentale, emblema primario della vita dove asprezze e motivi di gioia si susseguono in un incalzare di eventi che, nel loro complesso, danno dignit\u00e0 e bellezza all\u2019esistenza. Le caratteristiche della materia, mai perfettamente corrispondenti da brano a brano, offrono una resistenza variabile di fronte all\u2019azione dello scultore che agiva per sottrazione; \u00e8 per questo che la conoscenza della materia era aggiornata con una continua sperimentazione e approfondimento delle sue qualit\u00e0 e la ricerca aveva anche la finalit\u00e0 di monitorare le potenzialit\u00e0 da tradurre poi in un progetto creativo. La tecnica di attacco alla pietra procedeva su pi\u00f9 direttrici dentro una poetica che alla materia richiedeva non solo forme e volumi ma anche segni che punteggiano le superfici, dove il gioco lucido\/opaco crea una dialettica fra il concetto di riflesso e di assorbenza. Le sinuose rotondit\u00e0 dei corpi plastici inanellano una serie di movimenti di linee che dinamizzano le parvenze della scultura, talora dall\u2019aspetto di un misterioso fossile che, in questo frangente, subiva un arrangiamento e una modificazione non dal tempo e dalle condizioni atmosferiche ma dallo scalpello di Vojc. In alcuni casi paiono conchiglie piovute dal cosmo a ritrarre nella forza del gesto e nella rilevanza della modellatura una presenza, adatta a testimoniare l\u2019idea di un tempo remoto che apre orizzonti di conoscenza ai contemporanei.<\/p>\n<p>Le tracce inscritte nelle superfici solitamente non fanno parte di un disegno narrativo, ma sono l\u2019indizio di un\u2019emersione intermittente di venature, attraverso cui l\u2019artista fa \u201crespirare\u201d la pietra che, fuori dalla sua nuda evidenza fisica, reclama uno sguardo che la cataloghi come evento plastico; qui l\u2019assonanza con un immaginario ancestrale si fonde con la logica della geometria, asservita a un progetto che trasforma la realt\u00e0 lapidea in pulsante \u201cpresenza\u201d, innestata in un contesto che pu\u00f2 essere anche in combinazione di \u201cdialogo\u201d con altre sculture.<\/p>\n<p>La Galleria Herman Pe\u010dari\u010d contiene un repertorio abbastanza vasto, costituito anche da opere note solo ai visitatori del laboratorio di Vojc a Pu\u010de\/Puzzole, una sorta di eremo che consentiva all\u2019artista di pensare e realizzare le \u201ccreature\u201d con cui idealmente colloquiava. Questo evento espositivo serve anche a tracciare la poetica anche ai visitatori che hanno minor consuetudine con i fatti della scultura; una visita lungo i molteplici percorsi proposti dalla rassegna apre un mondo ricco di sollecitazioni non solo estetiche, ma generoso di rilievi che inducono a sollevare lo sguardo oltre l\u2019orizzonte della fisicit\u00e0. E questo avviene anche grazie a corpi plastici che partono da forme e concetti usuali del quotidiano (cuscini, ciambelle, salamandra, vento) per lasciar trapelare numerose sfumature simboliche, interpretabili dalla sensibilit\u00e0 dell\u2019osservatore con ricchezza di esiti potenziali.<\/p>\n<p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section><section class=\"kc-elm kc-css-777006 kc_row\"><div class=\"kc-row-container  kc-container\"><div class=\"kc-wrap-columns\"><div class=\"kc-elm kc-css-834919 kc_col-sm-12 kc_column kc_col-sm-12\"><div class=\"kc-col-container\"><div class=\"kc-elm kc-css-258191\" style=\"height: 50px; clear: both; width:100%;\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vojc Sodnikar Ponis: Pietruzze | Galleria Herman Pe\u010dari\u010d, Pirano | 19 giugno 2021 &#8211; 22 agosto 2021<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":6424,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[40,80,48],"tags":[],"class_list":["post-4708","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-galleria-herman-pecaric","category-mostre","category-notizie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4708","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4708"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4708\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12283,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4708\/revisions\/12283"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6424"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4708"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4708"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4708"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}