{"id":28939,"date":"2026-07-16T09:45:52","date_gmt":"2026-07-16T07:45:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/?p=28939"},"modified":"2026-07-16T10:00:54","modified_gmt":"2026-07-16T08:00:54","slug":"julija-brajnik-volcic-anche-il-morso-e-un-tocco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/julija-brajnik-volcic-anche-il-morso-e-un-tocco\/","title":{"rendered":"JULIJA BRAJNIK VOL\u010cI\u010c: ANCHE IL MORSO \u00c8 UN TOCCO"},"content":{"rendered":"<p><section class=\"kc-elm kc-css-396941 kc_row\"><div class=\"kc-row-container  kc-container\"><div class=\"kc-wrap-columns\"><div class=\"kc-elm kc-css-730403 kc_col-sm-12 kc_column kc_col-sm-12\"><div class=\"kc-col-container\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section><section class=\"kc-elm kc-css-95343 kc_row\"><div class=\"kc-row-container  kc-container\"><div class=\"kc-wrap-columns\"><div class=\"kc-elm kc-css-700697 kc_col-sm-6 kc_column kc_col-sm-6\"><div class=\"kc-col-container\"><div class=\"kc-elm kc-css-483156 kc_text_block\"><\/p>\n<p><strong>JULIJA BRAJNIK VOL\u010cI\u010c: <em>ANCHE IL MORSO \u00c8 UN TOCCO <\/em>|\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ex-tempore Piran 2025: <em>Premio giovani <\/em>|\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Galleria Herman Pe\u010dari\u010d Pirano, 28.08.2026 \u2013 9.11.2026, <\/strong><br \/><strong>Inaugurazione: venerd\u00ec 28.08.2026, alle 19:00 |\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Curatrice: Ana Pape\u017e.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\n<\/div><div class=\"kc-elm kc-css-613062 kc_shortcode kc_single_image\">\n\n        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/julija-2-scaled.jpg\" class=\"\" alt=\"\" \/>    <\/div>\n<div class=\"kc-elm kc-css-245627 kc_shortcode kc_single_image\">\n\n        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/julija-3.jpg\" class=\"\" alt=\"\" \/>    <\/div>\n<div class=\"kc-elm kc-css-32532\" style=\"height: 20px; clear: both; width:100%;\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"kc-elm kc-css-425505 kc_col-sm-6 kc_column kc_col-sm-6\"><div class=\"kc-col-container\"><div class=\"kc-elm kc-css-806009 kc_text_block\"><\/p>\n<p><span style=\"font-style: inherit; font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont,;\">La giuria internazionale di esperti dell\u2019Ex-tempore Piran 2025, composta da Stephanie Per\u0161i\u0107 (Croazia), Renzo Grigolon (Italia) e Jadranka Plut (Slovenia), lo scorso anno ha assegnato il premio acquisto per la migliore opera di un autore di et\u00e0 non superiore ai 35 anni a Julija Brajnik Vol\u010di\u010d (Slovenia) per il dipinto intitolato <\/span><em style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont,;\">Impotente<\/em><span style=\"font-style: inherit; font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont,;\">. Il premio consiste in una mostra personale presso la Galleria Herman Pe\u010dari\u010d di Pirano, quale introduzione all\u2019Ex-tempore Piran 2026, ed \u00e8 conferito dalle Gallerie Costiere Pirano.<\/span><\/p>\n<p>La giuria ha motivato cos\u00ec la scelta dell\u2019opera premiata:<\/p>\n<p><em>Nel tempo in cui viviamo non abbiamo pi\u00f9 direzioni chiare e sorgono contraddizioni, per cui ci\u00f2 che un tempo era sicuro oggi viene messo in discussione. Il simbolo di questa paura e incertezza \u00e8 raffigurato in primo piano da due cani legati a un lampione, in agguato verso lo spettatore. In questo modo, lo spettatore viene posto nel ruolo di una possibile preda. Il senso di costrizione e di impotenza \u00e8 chiaramente espresso anche dal contrasto con la scena sullo sfondo, che mostra la routine quotidiana, e con il pericolo primordiale che silenziosamente incombe su di noi<\/em>.<\/p>\n<p>Anche nella successiva produzione artistica di Julija Brajnik Vol\u010di\u010d, lo spettatore si confronta con sentimenti di paura, impotenza, rabbia e tensione interiore, che costituiscono il nucleo tematico centrale della sua opera. La sua pratica pittorica nasce da un\u2019indagine intima della propria esperienza, concentrandosi sul corpo come portatore di memoria, dolore e vulnerabilit\u00e0. Nei suoi lavori, il corpo non \u00e8 soltanto un\u2019immagine fisica, ma uno spazio in cui si inscrivono esperienze traumatiche, emozioni represse e storia personale.<\/p>\n<p>Nei suoi dipinti predominano elementi autobiografici, che l\u2019artista non presenta direttamente, ma traduce in un linguaggio visivo simbolico. Le singole opere agiscono come narrazioni visive attraverso le quali rivela quegli strati dell\u2019esperienza umana che spesso rimangono inespressi o nascosti allo sguardo altrui. I motivi dei cani, dei cavalli, dei nudi femminili e dei veicoli a motore non compaiono quindi soltanto come elementi figurativi riconoscibili, ma come portatori di significati psicologici. Sebbene il cane, il cavallo o la motocicletta siano tradizionalmente associati alla forza, alla libert\u00e0, alla vitalit\u00e0 e al controllo, nei dipinti di Julija Brajnik Vol\u010di\u010d acquisiscono una dimensione simbolica completamente diversa. Diventano metafore della rabbia femminile, della paura, dell\u2019autosabotaggio, del senso di prigionia e di impotenza. Proprio questa distanza tra il significato simbolico atteso del motivo e la sua effettiva carica emotiva crea una tensione marcata che caratterizza l\u2019intera opera.<\/p>\n<p>Il motivo delle donne legate rappresenta l\u2019esperienza dell\u2019autrice di impotenza, frustrazione e dolore emotivo. Non si tratta soltanto di un\u2019esperienza personale, ma riflette anche la condizione pi\u00f9 ampia di molte donne che, a causa di circostanze emotive, finanziarie o violente, sono intrappolate in relazioni e situazioni dalle quali non vedono via d\u2019uscita.<\/p>\n<p>Il motivo richiama al tempo stesso l\u2019attenzione sulle conseguenze dei traumi e dell\u2019esposizione prolungata alla violenza o alla manipolazione, che possono condurre a una scarsa autostima, all\u2019autosabotaggio e al consolidamento di convinzioni negative su di s\u00e9. Le donne legate sono dunque il simbolo di un vissuto interiore, ma indicano anche che la causa dei traumi e del disagio deriva sempre da circostanze esterne: una donna, infatti, non pu\u00f2 legarsi da sola.<\/p>\n<p>Nei dipinti compaiono spesso deformazioni fisiche, ferite, cicatrici e altre apparenti \u00abimperfezioni\u00bb, che sottolineano ulteriormente la dimensione fisica e psicologica del dolore. Si tratta di immagini estremamente intense, quasi aggressive, che tuttavia l\u2019artista equilibra con un approccio pittorico di straordinaria delicatezza. Una cromia pacata, morbide transizioni tra le campiture, pennellate misurate e un uso raffinato delle tonalit\u00e0 della pelle creano un contrasto sorprendente tra il contenuto e la sua rappresentazione visiva. Proprio questo contrasto conferisce alle sue opere una forza particolare: i motivi violenti non sono rappresentati in modo espressivo o brutale, ma quasi in silenzio e con riserbo.<\/p>\n<p>Il colore della pelle svolge nella sua pittura un\u2019importante funzione simbolica. Attraverso di esso, l\u2019artista collega motivi diversi in un\u2019esperienza corporea comune e li avvicina al corpo umano inteso come spazio della memoria. Il corpo diventa un archivio di esperienze, nel quale rimangono inscritte sia le tracce fisiche sia quelle psichiche del passato. La cromia \u00e8 per lo pi\u00f9 neutra, pacata e priva di una marcata saturazione, consentendo allo spettatore di concentrare l\u2019attenzione soprattutto sul contenuto psicologico delle immagini. In questo modo, l\u2019autrice estetizza in una certa misura i propri motivi, poich\u00e9 desidera trattenere lo spettatore nell\u2019osservazione dell\u2019opera, nonostante la sua immediatezza possa suscitare repulsione o disagio.<\/p>\n<p>Essi agiscono come apparizioni momentanee di ricordi che il cervello richiama in momenti inattesi. In questo modo creo un ulteriore senso di disagio nell\u2019osservazione delle opere.<\/p>\n<p>Un elemento importante del suo linguaggio artistico \u00e8 costituito anche dai formati, dalle composizioni e dalle frammentazioni \u00abirregolari\u00bb. Gli elementi non seguono le regole compositive classiche, una prospettiva equilibrata o una logica spaziale armoniosa. Agiscono invece come frammenti sparsi di memoria, quando un ricordo represso emerge improvvisamente, in modo sconnesso e senza una chiara sequenza temporale. Ci\u00f2 pone lo spettatore nella condizione di dover ricostruire autonomamente il significato delle singole immagini, confrontandosi continuamente con un senso di incertezza, disagio e tensione psichica.<\/p>\n<p>L\u2019intera opera di Julija Brajnik Vol\u010di\u010d si fonda quindi su un delicato equilibrio tra bellezza e violenza, tra estetizzazione e brutalit\u00e0, tra confessione intima ed esperienza umana universale. I suoi dipinti non offrono risposte univoche, ma aprono uno spazio di riflessione sul corpo come portatore di memoria, sul trauma, sull\u2019identit\u00e0 e sui meccanismi attraverso i quali l\u2019individuo elabora il dolore.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>\u00a0<\/h3>\n<h3>BIOGRAFIA:<\/h3>\n<p>Julija Brajnik Vol\u010di\u010d, nata nel 2002 a Kranj, ha iniziato la propria pratica pittorica con l\u2019iscrizione al corso di laurea triennale in pittura presso l\u2019Accademia di Belle Arti e Design di Lubiana. Quest\u2019anno ha concluso il terzo anno e ha sviluppato un proprio linguaggio pittorico, che nasce dall\u2019esperienza interiore e dalla rielaborazione di ricordi, traumi, emozioni ed eventi.<\/p>\n<p>Finora ha esposto in numerosi spazi espositivi di rilievo, tra cui la Galleria Ba\u017eato, la Galleria \u0160kuc, Ex-Arte e la Mestna Hi\u0161a Ljubljana. \u00c8 inoltre cofondatrice del collettivo CHICANDEUROPEAN, creato insieme ai compagni di corso durante il secondo anno di accademia.<\/p>\n<p><em>Testo di Ana Pape\u017e.<\/em><\/p>\n<p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>JULIJA BRAJNIK VOL\u010cI\u010c: ANCHE IL MORSO \u00c8 UN TOCCO |\u00a0 Ex-tempore Piran 2025: Premio giovani |\u00a0 Galleria Herman Pe\u010dari\u010d Pirano, 28.08.2026 \u2013 9.11.2026, Inaugurazione: venerd\u00ec 28.08.2026, alle 19:00 |\u00a0 Curatrice: Ana Pape\u017e.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":28941,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[40,80],"tags":[],"class_list":["post-28939","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-galleria-herman-pecaric","category-mostre"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28939","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28939"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28939\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28963,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28939\/revisions\/28963"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28941"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28939"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28939"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28939"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}