{"id":12482,"date":"2019-07-15T14:58:18","date_gmt":"2019-07-15T12:58:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/?p=12482"},"modified":"2021-11-11T15:14:26","modified_gmt":"2021-11-11T14:14:26","slug":"anton-flego-il-viaggio-di-uno-spirito-preoccupato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/anton-flego-il-viaggio-di-uno-spirito-preoccupato\/","title":{"rendered":"Anton Flego: Il viaggio di uno spirito preoccupato"},"content":{"rendered":"<p><section class=\"kc-elm kc-css-441782 kc_row\"><div class=\"kc-row-container  kc-container\"><div class=\"kc-wrap-columns\"><div class=\"kc-elm kc-css-788056 kc_col-sm-12 kc_column kc_col-sm-12\"><div class=\"kc-col-container\"><div class=\"kc-elm kc-css-962990\" style=\"height: 50px; clear: both; width:100%;\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section><section class=\"kc-elm kc-css-597307 kc_row\"><div class=\"kc-row-container  kc-container\"><div class=\"kc-wrap-columns\"><div class=\"kc-elm kc-css-745776 kc_col-sm-6 kc_column kc_col-sm-6\"><div class=\"kc-col-container\"><div class=\"kc-elm kc-css-78643 kc_text_block\"><\/p>\n<p><strong>Anton Flego: Il viaggio di uno spirito preoccupato |<\/strong><\/p>\n<p><strong>Galleria Loggia, Capodistria |<\/strong><\/p>\n<p><strong>30 maggio 2019 &#8211; 18 agosto 2019 |<\/strong><\/p>\n<p><strong>Inaugurazione: gioved\u00ec 30 maggio 2019, alle ore 19:00<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\n<\/div><\/div><\/div><div class=\"kc-elm kc-css-176686 kc_col-sm-6 kc_column kc_col-sm-6\"><div class=\"kc-col-container\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section><section class=\"kc-elm kc-css-884657 kc_row\"><div class=\"kc-row-container  kc-container\"><div class=\"kc-wrap-columns\"><div class=\"kc-elm kc-css-416794 kc_col-sm-12 kc_column kc_col-sm-12\"><div class=\"kc-col-container\"><div class=\"kc-elm kc-css-606063\" style=\"height: 50px; clear: both; width:100%;\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section><section class=\"kc-elm kc-css-113022 kc_row\"><div class=\"kc-row-container  kc-container\"><div class=\"kc-wrap-columns\"><div class=\"kc-elm kc-css-540270 kc_col-sm-6 kc_column kc_col-sm-6\"><div class=\"kc-col-container\"><div class=\"kc-elm kc-css-297407 kc_shortcode kc_single_image\">\n\n        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/706607_flego9.jpg\" class=\"\" alt=\"\" \/>    <\/div>\n<div class=\"kc-elm kc-css-220969\" style=\"height: 20px; clear: both; width:100%;\"><\/div><div class=\"kc-elm kc-css-510256 kc_shortcode kc_single_image\">\n\n        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Igra-z-otrokom.jpg\" class=\"\" alt=\"\" \/>    <\/div>\n<div class=\"kc-elm kc-css-32173 kc_text_block\"><\/p>\n<p>GIOCA CON UN BAMBINO, 1975,\u00a0terracotta patinata, 40 x 43 x 25 cm<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\n<\/div><div class=\"kc-elm kc-css-115672\" style=\"height: 20px; clear: both; width:100%;\"><\/div><div class=\"kc-elm kc-css-510142 kc_shortcode kc_single_image\">\n\n        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Nasprotna-smer-II.jpg\" class=\"\" alt=\"\" \/>    <\/div>\n<div class=\"kc-elm kc-css-460016 kc_text_block\"><\/p>\n<p>DIREZIONE OPPOSTA, 2001, ceramica smaltata, 58 x 47 x 20 cm<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\n<\/div><div class=\"kc-elm kc-css-724376\" style=\"height: 20px; clear: both; width:100%;\"><\/div><div class=\"kc-elm kc-css-791669 kc_shortcode kc_single_image\">\n\n        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/706607_flego4.jpg\" class=\"\" alt=\"\" \/>    <\/div>\n<div class=\"kc-elm kc-css-629964 kc_text_block\"><\/p>\n<p>BATTAGLIA TECNOLOGICA DEGLI OPPOSTI, 2015,\u00a0pittura smaltata, 2r: 44 cm<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\n<\/div><div class=\"kc-elm kc-css-596263\" style=\"height: 20px; clear: both; width:100%;\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"kc-elm kc-css-577959 kc_col-sm-6 kc_column kc_col-sm-6\"><div class=\"kc-col-container\"><div class=\"kc-elm kc-css-229335 kc_text_block\"><\/p>\n<p><em>Esco dall&#8217;abbraccio di Crono,<\/em><br \/><em>per rendere il tempo senza tempo,<\/em><br \/><em>minimizzare gli eventi,<\/em><br \/><em>per abbandonarmi all&#8217;idillio dell&#8217;eternit\u00e0<\/em><br \/><em>recintato con un magico cerchio di pace.<\/em><br \/><em>(Anton Flego, 1988)<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;autore di questi versi \u00e8 Anton Flego, scultore accademico e pedagogista d&#8217;arte che occasionalmente ha lavorato nel campo della scenografia e del design industriale. Egli definisce in modo poetico la sua visione filosofica e di conseguenza il suo modus vivendi. Flego si \u00e8 laureato in scultura nel 1964 e da allora seguiamo il suo percorso creativo. In decenni di ricerca e sperimentazione di vari generi artistici e di acquisizione di nuove conoscenze ed esperienze si \u00e8 dedicato alla scultura, alla pittura, al disegno e alla grafica. La sua opera \u00e8 vasta e diversificata in termini di tecnica e temi, ci sono stati molti cambiamenti di contenuto nel corso della sua carriera, come per esempio la materializzazione pi\u00f9 sincera e soggettiva degli eventi e l\u2019espressione di esperienze e sentimenti contemporanei. Il Dott. Cene Avgu\u0161tin ha scritto in occasione di una mostra di Flego tenutasi nel 1985 a Trieste: \u201cSe l&#8217;arte vuole essere una sorta di ripetizione dell&#8217;uomo e delle sue azioni su un livello superiore, un trapianto dei suoi pensieri e delle sue emozioni nella pittura, nella materia e nella forma scultorea, allora le sculture di Flego fanno parte di lui e di tutto ci\u00f2 che in essa vive, la crescita che si risveglia e muore, la forza che nasce e allo stesso tempo scompare.\u201d Studiando il suo lavoro artistico durato pi\u00f9 di mezzo secolo si intravede il suo mondo pi\u00f9 intimo, che ci conferma che oggi siamo di fronte a un&#8217;opera estremamente soggettiva, incomparabile con le voci artistiche contemporanee, il che \u00e8 certamente conseguenza della sua insistenza su un percorso artistico volutamente indipendente. Nel 1983, da artista affermato, come testimoniano numerose mostre personali e partecipazioni a collettive, scrive: \u201cL&#8217;uomo, l&#8217;individuo, \u00e8 come l&#8217;originale del modello per i cinque miliardi di persone che compongono il formicaio umano. La vita dell&#8217;individuo in questa moltitudine \u00e8 un lampo unico e irripetibile di materia cosciente, nel moto morto del tempo cosmico. L&#8217;immagine dell&#8217;uomo, il suo temperamento, il suo carattere, tutto \u00e8 diverso dai morti e dagli altri facenti parte della sua specie. Ed \u00e8 questa consapevolezza della presenza unica, e allo stesso tempo della caducit\u00e0, che d\u00e0 origine allo stato d&#8217;animo di elevazione creativa e al desiderio di vita cosciente nella sua singolarit\u00e0, per lasciare una traccia originale nello spirito, che \u00e8 la realizzazione del significato misterioso della vita.\u201d<\/p>\n<p>Anton Flego ha acquisito le sue conoscenze scultoree di base presso l&#8217;Accademia di Belle Arti di Lubiana, dove si \u00e8 laureato con il Professor Boris Kalin. Nel 1980 Andrej Medved scrisse sulla mostra personale dell&#8217;artista alla Galleria Loggia di Capodistria: \u201cPoi, all&#8217;improvviso, \u00e8 attratto dalla crescita, dalla forma vegetale. Una pianta \u00e8 come un pensiero, come un albero che si erge nello spazio: un albero della vita la cui chioma si trasforma in una barca che ondeggia sulle onde. Le sculture di Anton Flego sono state influenzate da varie performance, dal fantastico Boshev alla poliedrica arte indiana. Il suo mondo espressivo e insolito diventa sempre pi\u00f9 dinamico e ruota tra diverse fasi creative che si possono dividere in tre periodi: vegetale, astratto e futuristico, in cui l&#8217;uomo-macchina \u00e8 in prima linea\u201d.<\/p>\n<p>Lo <em>spiritus movens<\/em> di Anton Flego \u00e8 rimasto ininterrotto per decenni nell&#8217;infinito tesoro dell&#8217;inconscio archetipico, mitologico, collettivo, nella storia, nella letteratura, nelle memorie, nella natura, nel cosmo e in quei comportamenti, conoscenze ed esperienze che non si basano solo su quel che si vede con gli occhi. Nel processo creativo la rivitalizzazione interiore, il pensiero e il sentimento sono per lui molto importanti: la creazione gli \u00e8 necessaria per materializzare i suoi stati psicologici pi\u00f9 profondi e primordiali attraverso un rituale speciale in cui presente e passato sono costantemente intrecciati, le storie di tempi lontani e dei miti si fondono con la realt\u00e0 del presente, con micro e macro mondi. Le opere visive di Flego diventano portatrici dell&#8217;intima confessione di un artista curioso e sensibile che si rivolge allo spettatore con personaggi e storie riconoscibili e con domande universali sul ruolo dell&#8217;uomo, dell&#8217;umanit\u00e0 e sulla loro esistenza nello spazio e nel tempo, nella concretezza dell\u2019universo e nell&#8217;aldil\u00e0. Ovunque incontriamo elementi narrativi e figure che sono metafore, portatrici di significati simbolici: ci catapultano in un&#8217;atmosfera archetipicamente elementare e miticamente misteriosa. Il mondo sottomarino, la flora e la fauna sono suoi soggetti, il mondo che crea \u00e8 talmente bello da risultare fiabesco. Lo scultore ha reso omaggio a questi temi con un verso nel 1988:<\/p>\n<p><em>Nelle profondit\u00e0 del mare, la vita \u00e8 come un merletto,<\/em><br \/><em>immerso in una misteriosa nebbia d&#8217;ombra,<\/em><br \/><em>dove i colori sono anche pace,<\/em><br \/><em>dove luce e ombra sono anche pace.<\/em><br \/><em>E se il ritmo,<\/em><br \/><em>nega s\u00e9 stesso.<\/em><\/p>\n<p>Le opere di Flego mettono in discussione il rapido sviluppo della tecnologia e i conseguenti cambiamenti che ne derivano nella societ\u00e0 e nelle relazioni umane. Il Dott. Cene Avgu\u0161tin scrisse in un volantino alla mostra a Trieste nel 1985: \u201cFlego segue gli occhi ammiccanti dell&#8217;epoca per trovare un terreno solido. Le vecchie fondamenta sono state demolite, quelle nuove non sono ancora state costruite. Il nostro tempo non \u00e8 l&#8217;et\u00e0 delle piramidi, \u00e8 l&#8217;et\u00e0 delle ruote che girano\u201d. La scopo nello sviluppo di molte nuove macchine, robot e altri dispositivi ad alta tecnologia, frutto della mente umana negli ultimi decenni, non \u00e8 pi\u00f9 solo quello di aiutare le persone, gli uomini infatti sono diventati sempre pi\u00f9 dipendenti da loro. Gi\u00e0 negli anni &#8217;80 Flego, con le sue creazioni presentate al pubblico in diverse mostre, materializzava la sua critica e il suo manifesto sull&#8217;era contemporanea, la cui rapida crescita della tecnologia stava trascurando l&#8217;uomo. Andrej Medved scrisse in un volantino (alla Galleria Loggia) nel 1980: \u201cRitmo selvaggio, forze di potere ed energia incrollabile che ci eleva al di sopra della vita quotidiana: una bicicletta e una macchina diventano un corpo che non conosce sofferenza. Ma c&#8217;\u00e8 ancora il dubbio. Il ritorno alla natura, alla \u201cproduzione naturale\u201d, una crescita silenziosa non \u00e8 possibile. Questo ritorno \u00e8 un&#8217;illusione nostalgica, una distorsione romantica che non ha posto. \u201c<\/p>\n<p>Anton Flego \u00e8 maggiormente noto al pubblico come ceramista, a proposito della ceramica ha affermato (Primorske novice, 20 settembre 1983): \u201cla ceramica richiede un sentimento scultoreo e pittorico, la coesistenza di entrambi. \u00c8 una forma d&#8217;arte esigente che combina forma e colore, funzionalit\u00e0 ed espressione pura. Tutte queste caratteristiche si intrecciano: a volte \u00e8 il dipinto ad accompagnare la forma, altre volte la forma si crea grazie al dipinto, a volte \u00e8 la forma stessa o il colore a dominare. \u00c8 proprio qui che risiede il suo fascino.\u201d L&#8217;autore ha acquisito le sue prime conoscenze in materia nel dipartimento di ceramica della High School of Design e si \u00e8 dedicato a tutto tondo alla ceramica e alla scultura dopo la laurea. L\u2019impastare e modellare l&#8217;argilla, l&#8217;essiccazione, la cottura, le infinite possibilit\u00e0 espressive ed estetiche, lo hanno talmente sfidato da far diventare la ceramica il suo principale interesse e impegno per decenni. \u00c8 noto che nel Neolitico l&#8217;uomo apprese le propriet\u00e0 e le leggi della terra e la trasform\u00f2 in utensili: molti ritrovamenti archeologici di quest&#8217;epoca, come anche successivi, testimoniano che il campo della ceramica era ed \u00e8 ancora una costante nella nostra storia. Anticamente, per necessit\u00e0 di sopravvivenza, prevaleva l\u2019utilit\u00e0 della ceramica, ma c&#8217;\u00e8 sempre la volont\u00e0 umana di abbellire gli oggetti di uso quotidiano. Per ogni creatore, per\u00f2, il processo stesso \u00e8 una sfida: l&#8217;argilla \u00e8 un materiale malleabile e maneggevole, si arrende alle abili mani di uno scultore che ne modella la forma desiderata, seguita dalla fase di cottura in fornace, che trasforma la materia molle in forma solida e permanente. Questo lungo processo richiede grande precisione, conoscenze e abilit\u00e0 speciali, relative all&#8217;umidit\u00e0 dell&#8217;argilla grezza, alla temperatura di cottura, al restringimento della materia, alla smaltatura e ricottura. \u00c8 un processo impegnativo perch\u00e9 l&#8217;artista deve anche saper padroneggiare una certa conoscenza della chimica, della fisica e di altre scienze. Flego si ispira costantemente a questa complessa tecnica per esplorare, provare e scoprire vari approcci tecnici (dall&#8217;antica tecnica dell&#8217;encausto, alla classica velatura a pigmenti e altre), che allo stesso tempo gli danno l&#8217;opportunit\u00e0 di materializzare la sua confessione pi\u00f9 intima e il suo messaggio. La sua ceramica, indipendentemente dalla forma, \u00e8 unica ed \u00e8 portatrice del suo personale dialogo interiore. Gi\u00e0 nel 1983 scriveva in un volantino di una mostra alla Galleria Alga di Isola: \u201cle ceramiche artistiche sono uniche. Sotto le mani del designer e la volont\u00e0 del creatore la materia prende forma e colore, ma l&#8217;aspetto finale gli viene dato dall&#8217;alta temperatura (in fase di cottura) perch\u00e9 nulla pu\u00f2 essere riparato o modificato nel forno a 1000\u00b0C. Ogni tocco, nella forma o nella pittura, \u00e8 una grafia esatta della mano &#8220;diretta\" del designer\u201d.<\/p>\n<p>Le ceramiche di Flego esposte alla mostra nella Galleria Loggia sono di epoche diverse, realizzate con tecniche e forme differenti: osserviamo superfici goffrate o membrane lisce con una luminosit\u00e0 particolare, siamo sorpresi da lussuose e vivide pitture o superfici monocrome di color mattone. Al visitatore \u00e8 richiesto di avvicinarsi alle opere con attenzione, lentezza e il rispetto che meritano questi lavori magistralmente realizzati e portatori di conoscenze scultoree e pittoriche della tradizione e delle conquiste della civilt\u00e0 passata. In queste ceramiche si materializza l&#8217;intima lode dell&#8217;autore alla natura, alla vita e a tutto ci\u00f2 che \u00e8 bello e, allo stesso tempo, \u00e8 un invito a noi e alle generazioni future a preservarla.<\/p>\n<p>Anton Flego (1938, Novo mesto) si \u00e8 diplomato nel 1964 all&#8217;Accademia di Belle Arti di Lubiana presso il Dipartimento di Scultura con il prof. Boris Kalin. Vive a Capodistria dal 1948 e dalla laurea alla pensione ha lavorato come pedagogista d\u2019arte. Realizza le sue opere in ceramica, scultura e pittura e occasionalmente ha lavorato come designer industriale e nel campo della scenografia teatrale.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 accompagnata da una pubblicazione con una presentazione dell&#8217;opera di Flego e testo della curatrice della mostra Nives Marvin, insieme ad una sua biografia (scritta da Nives Marvin) pubblicata per la prima volta.<\/p>\n<p>Info: Nives Marvin, 041 630 689, nives.marvin@obalne-galerije.si<\/p>\n<p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section><section class=\"kc-elm kc-css-961224 kc_row\"><div class=\"kc-row-container  kc-container\"><div class=\"kc-wrap-columns\"><div class=\"kc-elm kc-css-774523 kc_col-sm-12 kc_column kc_col-sm-12\"><div class=\"kc-col-container\"><div class=\"kc-elm kc-css-415665\" style=\"height: 20px; clear: both; width:100%;\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anton Flego: Il viaggio di uno spirito preoccupato | Galleria Loggia, Capodistria | 30 maggio 2019 &#8211; 18 agosto 2019 | Inaugurazione: gioved\u00ec 30 maggio 2019, alle ore 19:00<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":12472,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[42,80],"tags":[],"class_list":["post-12482","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-galleria-loza","category-mostre"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12482","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12482"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12482\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12483,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12482\/revisions\/12483"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12472"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12482"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12482"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.obalne-galerije.si\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12482"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}